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La Liu Jo non fa sconti a Bolzano

di Fabio Rossi
La Liu Jo non fa sconti a Bolzano

Le bianconere soffrono nei primi due set, poi prendono il largo. Quarto posto ad un punto

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MODENA. Solo “smile” degni della migliore pagina facebook per una Liu Jo che ha il grande merito di trasformare in energia positiva (e soprattutto punti preziosi per la classifica...) una situazione di “emergenza continua”.

Il bollettino settimanale recita: fuori Di Iulio, Horvath in campo, ma non al meglio, stagione finita per Bertone.

Il primo “mi piace” della domenica va d’ufficio a Bernarda Cutuk: la croata non mette piede in campo, ma va a referto per la prima volta al PalaPanini e riscuote consensi per un look degno da “collezione alta moda Liu Jo”.

Il secondo “like”, collettivo, va a una squadra che si dimostra unita, motivata, carica al punto giusto per ambire a una post season che potrebbe regalare molte soddisfazioni. Il merito? Sicuramente di una Ferretti monumentale per come gestisce ciò che ha a disposizione, ma anche di quelle che si stanno dimostrando più di semplici seconde linee: Scuka, Rivero, la giovane Gamba, tutte ci mettono del loro e alla fine il risultato è quello che coach Beltrami voleva, vittoria da tre contro Bolzano e quarto posto in classifica ormai ad una sola lunghezza. La classica “missione compiuta”, direte voi: vero, ma il cammino per arrivare al lieto fine è molto più lungo del previsto. E qui scatta un altro “like” dovuto e doveroso per una Sudtirol Bolzano scesa al PalaPanini quasi retrocessa ed uscitane con ancor meno speranze di evitare il ritorno in A2, ma solo dopo aver dato filo da torcere alle bianconere per almeno metà partita.

Il 3-1 finale rende onore alla Liu Jo, che non ha rubato nulla, ma penalizza troppo le ospiti alle qualo, per dirla con i moviolisti dei giorni nostri, “alla fine manca un set”, il primo, deciso letteralmente da una coppia arbitrale in vena di scelte sbagliate e successivo utilizzo quasi repressivo dei cartellini, da una parte e dall’altra. Voto agli arbitri, specie al primo, non superiore al 3.

Molto più alto, invece, quello ai due liberi: Arcangeli e Paris (ex Modena sempre apprezzata dai tifosi) regalano difese stellari e chiudono con 0 e -1 le loro partite. Bravissime.

L’ultimo “mi piace” di giornata va di diritto all’ultima ad arrendersi nelle fila del Sudtirol, la dominicana Gina Mambru Casilla, un posto 2 atipico per mezzi fisici forse non eccelsi (180 centimetri), ma che ha grande classe, manualità e un coraggio leonino.

Se poi passiamo ai numeri, ecco che trova conferma la sensazione visiva ricevuta sul campo di un “2 set per parte”, con 9 muri a 8 per Modena, stessa percentuale (59%) con tanto di errori diretti commessi (3) in ricezione, parità perfetta quanto ad ace (3). La differenza alla fine viene dall’attacco (43% per la Liu Jo contro il 32% della rivali) ed è qui che emerge la grandezza di una Ferretti nei confronti di una pur generosa Brcic.

Flashback di una partita a metà

Liu Jo con diagionali Ferretti-Diouf, Folie-Heyrman, Scuka preferita a Rivero in zona 4 con Horvath, Arcangeli libero. Bolzano con Brcic in palleggio, Mambru opposta, Garzaro e Manzano centrali, Martinez e Page in zona 4, Paris il libero.

Primo set: Liu Jo sull 8-4, poi break di Bolzano, 6-0 e vantaggio ospite che arriva fino al + 3 (13-10). Si procede a strappi fino al 20-18 Bolzano con Horvath che subisce il muro avversario e viene sostituita da Rivero.

Sul 20-20 l’arbitro non fischia un palleggio falloso del libero Arcangeli, il tecnico Micoli protesta di brutto (come dargli torto?) e si becca dall’inflessibile Frapiccini prima il giallo, poi il rosso: 22-20 e set girato per la disperazione delle ospiti. Modena ringrazia e lo chiude 25-21.

Si ricomincia e la Liu Jo continua a soffrire, va sotto 6-4 prima, 11-7 poi, con tanto di cartellino, giallo, stavolta per coach Beltrami, anche lui (giustamente), come dire, contrariato?

La Liu Jo ha la forza per riavvicinarsi, con 3 palle per il pareggio a 17, 18 e 19, ma non le sfrutta e da quota 20 in su si disunisce, Bolzano con merito pareggia; 25-21, 1-1.

Terzo set: cambia tutto. La Liu Jo limita gli errori e trova nella crescita costante di Diouf un terminale offensivo importante. Al resto in attacco provvedono Folie e Heyrman, con Dora Horvath che entra in partita . Troppo anche per un Sudtirol che ha scritto in passato la propria retrocessione in A2. Finisce 3-1 e ora la Liu Jo può sorridere.

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