Sabato l’Italian Extreme XL
E Baschieri chiuderà a Sassuolo la sua straordinaria carriera
Il campione all’ultimo match e la giovane atleta sul trampolino di lancio. Sono alcuni dei due sportivi che parteciperanno sabato sera all’Italian Extreme XI. Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione di kickboxing riunirà al Pala Paganelli di Sassuolo alcuni tra i migliori interpreti a livello nazionale. Alle 18 ci saranno le gare dilettantistiche. Alle 21 appuntamento “in gabbia” con i big. Tra loro Roberto Baschieri. Modenese, quarant’anni, è all’ultimo incontro dopo una lunga carriera.
«Ho iniziato a quattordici anni - ha ricordato l’alfiere dello Shoot Team - il kickboxing è stata la mia vita». Baschieri è salito anche sul tetto del mondo nella thai boxe (o muay thai). «Nel 2003 è giunta la soddisfazione più grande - ha ripreso l’atleta - quando ho vinto il primo e unico titolo mondiale. Avevo provato a conquistarlo l’anno prima a Tokyo contro (Satoshi) Kobayashi. Era una grande opportunità. In Giappone la disciplina è uno sport nazionale, c’erano quindicimila spettatori. Sono stato fortunato ad avere la rivincita al PalaPanini».
A un certo punto la fiamma sembrava spenta.
«Il mio rimpianto più grande è aver smesso a 29 anni - ha ripreso il kickboxer - perché avevo perso la voglia. Sono stato fermo fino a 37 anni, poi è tornata la voglia di rimettermi in gioco, anche se gli anni non erano dalla mia parte. Sono tornato nel 2014 per l’Italian Extreme X, poi sono stato fermo per un po’ di acciacchi».
In ascesa, invece, la stella di Lucrezia Ria. Ventitré anni, studentessa d’Ingegneria a Modena, lo scorso anno ha vinto a Las Vegas il Mondiale dilettanti di arti marziali miste o Mma. Da dicembre è passata al professionismo. Ha un background di lotta e deve lottare anche contro i pregiudizi.
«Per una ragazza è una sfida in più - ha garantito l’atleta - perché il kickboxing è visto come un mondo sempre molto maschile. Devi tirare fuori le unghie e dimostrare di non essere meno forte o meno tecnica. Mettiamo cuore e fatica, cercando di diventare le migliori».
Sassolesi sono Antonio Copeta e Antonio Carnevale.
«Sarà uno stimolo in più per noi», hanno assicurato. Pronto alla sfida anche Emiliano Lanci.
«Nel kickboxing c’è un grande rispetto - ha garantito l’allenatore - e l’onore delle armi. Finito un incontro gli atleti si abbracciano. È molto bello che atleti come Roberto decidano di dare un contributo dopo essersi ritirati».
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