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Modena, Como e Cuoghi Tosi: «Eravamo magici»

di Claudio Romiti
Modena, Como e Cuoghi Tosi: «Eravamo magici»

«Che battaglie con Preziosi, ma la Longobarda aveva un fluido speciale e vinse. Con l’attuale tecnico dei lariani furono solo parole. Sabato vedo meglio i gialli»

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MODENA. Nel baule dei ricordi di Doriano Tosi le sfide tra Modena e Como occupano molto spazio. La gara di sabato al Braglia lo riporta con la memoria a stagioni esaltanti, anche se attualmente è molto impegnato con il Lentigione di Romano Amadei, alla sua prima stagione in serie D: "Lo scorso anno abbiamo vinto l'Eccellenza, ora siamo metà classifica in D, un mondo complesso, più difficile da conoscere e decifrare della A e della B. E Amadei vuole vincere sempre". Come detto, Modena-Como significa tante cose nella vita e nella carriera di Tosi, una molto brutta e tutte le altre straordinarie: "Il primo ricordo, non potrebbe essere diversamente, è quello di Bertolotti. Un fatto tragico in sé, ma per me ancora di più, allora avevo tanto insistito affinché venisse al Modena. Per il Modena fu una grande perdita dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche per lo spogliatoio, per il ruolo che aveva. Senza quel fattaccio sarebbe arrivato in serie A con noi". Tutti gli altri ricordi legati alle sfide tra Modena e Como sono invece di segno ampiamente positivo: "La gara di sabato mi riporta davanti agli occhi un periodo bellissimo per me e per il Modena. A Como c'era Preziosi che avrebbe voluto vincere tutto, ma in C dovette inchinarsi alla Longobarda. In B poi arrivò davanti lui, ma tra i cadetti il Como non era più l'avversario principale per il Modena, in A ne salivano quattro, quindi era una delle tante". Insomma, se il padre di tutti i campionati per la Longobarda fu quello di C1, la madre di tutte le partite fu Brescello-Modena: "Decisa da un episodio, è vero, ma strameritavamo di vincerla, come di vincere il campionato. Quella squadra aveva tutto, nasceva dal progetto giusto, aveva positività, consenso, seguito, una sorta di fluido magico e nel momento cruciale ci fu anche l'aiuto di Montagnani dall'alto". Sabato al Braglia tornerà il Como, ma anche Stefano Cuoghi, allora allenatore di quel Brescello, che si diceva avesse schiaffeggiato Tosi al termine della gara: "Assolutamente no. Lui era inviperito per la sconfitta, io gli dissi che meritavamo ampiamente di vincere e lui si incendiò ancora di più. Tutto qui". E sabato prossimo come andrà? Tosi non sembra avere dubbi: "Il Modena è favorito, visto che in casa ha un rendimento molto alto. Il pubblico, anche se qualcuno contesta la proprietà, è chiaramente di grande aiuto per la squadra. Una squadra fatta di gente umile e, diversamente dal Como, esperta della categoria. Un fattore che può essere decisivo". E le altre modenesi, quelle di A? "Il Carpi ha perso tempo con i cambi iniziali di strategia, ma, ricreato il gruppo, è ripartito. In A è difficile fare certi filotti di vittorie, ma, vista la situazione del Palermo e di qualche altra squadra, ci deve provare. Il Sassuolo invece è una delle più belle realtà del calcio italiano. Sta progettando bene il futuro, alleva giovani bravi, non li vende, e, vista la precarietà generale, la scarsa mentalità aziendale di molti club e i suoi mezzi economici, tra un paio d'anni potrebbe essere molto, molto in alto".

 

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