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Granoche: "Modena, tornerò il vero Diablo"

Marco Costanzini
Un'esultanza di Pablo Granoche
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Un'esultanza di Pablo Granoche

"Non mi sarei mai aspettato una stagione così sofferta e faccio i complimenti alla squadra e a Luppi per aver saputo rimediare. Col Como solo per vincere"

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MODENA. Diciannove gol più uno su rigore nel playout con l’Entella che decretò la permanenza del Modena in serie B nella passata stagione, chiusa con tanto di titolo di capocannoniere, dieci in un solo girone in quella precedente, appena due invece in questo campionato, caratterizzato da una serie innumerevole di incidenti di percorso: Pablo Granoche ha voglia di tornare a trascinare il Modena verso la salvezza prima di concentrarsi sul proprio futuro, visto che a giugno il suo contratto scadrà. «Ammetto che non mi sarei mai immaginato di vivere un campionato così difficile dal punto di vista personale – ha raccontato il “Diablo” – ma la sfortuna va aggredita, cercando di mantenere la calma e dando sempre il massimo in allenamento e in partita. Non cerco alibi, posso fare di più e proverò a tirare fuori tutto quello che ho dentro per tornare ad essere il vero Granoche, per far vedere che ci sono ancora e aiutare i miei compagni a salvare il Modena, una piazza che merita di restare in questa categoria.

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Devo fare i complimenti alla squadra e in particolare a Luppi, perché se non si parla più di Granoche-dipendenza è solo grazie a quanto hanno saputo fare negli ultimi mesi. Adesso, però, è ora che anche io torni a dare il mio contributo. Il mio futuro? Ci sarà tempo per parlarne, in questo momento bisogna solo restare concentrarti sul presente». Presente che risponde al nome di Como, la squadra che sabato arriverà a far visita ai canarini nella prima di 11 gare nelle quali il Modena dovrà conquistare la salvezza: «Dal mio punto di vista sarà proprio questa la partita più difficile. Ho il ricordo ancora vivo di quanto accadde nella passata stagione contro il Varese, che venne al “Braglia” nelle stesse condizioni del nostro prossimo avversario e ci fermò sull’1-1 (segnò proprio Granoche su rigore dopo averne sbagliato uno al secondo tentativo, con la beffa di averlo prima segnato, ndr). Guai a pensare che abbiamo già vinto, dunque, ma sono convinto che non commetteremo questo errore. Durante la settimana ho percepito anche nei miei compagni la consapevolezza di affrontare una squadra all’ultima spiaggia ma non rassegnata, che anzi darà tutto, e la voglia di lottare con il coltello tra i denti, come se stessimo giocando una finale. Sicuramente i tifosi non rivedranno l’atteggiamento di La Spezia, che anche a me non è piaciuto: non eravamo né al “Bernabeu” né al “Camp Nou” e, nonostante avessimo di fronte una squadra forte, non abbiamo avuto il carattere giusto per provare a superare le difficoltà. È stata però l’unica gara sbagliata di un periodo nel quale si è quasi sempre visto un Modena compatto e rognoso, che magari ha giocato meno bene ma ha raccolto più punti».

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