A Milano subito un Paltrinieri da favola
Vince i 1500 con un tempo super (14’40”61): «E dire che ero venuto solo per vedere i miei compagni di nazionale, invece...»
«Ero venuto a Milano solo per divertirmi, per rivedere i miei compagni di nazionale che non vedevo dai Mondiali di Kazan, invece...».
Invece Gregorio Paltrinieri, al trofeo “Città di Milano” disputato venerdì, ha piazzato un tempo clamoroso sul 1500 metri: 14'40''61. Il fuoriclasse carpigiano affrontava la prima gara ufficiale del 2016 dopo un lungo periodo di preparazione atletica, ovviamente incentrata sulle Olimpiadi di Rio de Janeiro di questa estate, e, ancora appesantito dai carichi di lavoro, ha fermato il cronometro solamente un secondo sopra il tempo con cui ha stravinto i mondiali di Kazan, 14'39''67, tempo che gli è valso il record mondiale in vasca corta.
Una prestazione veramente super per Paltrinieri, tornato in Italia dopo tre settimane di allenamento in altura in Messico e due sotto il sole di Miami, che ha lasciato stupiti tutti, dal pubblico presente nella capitale lombarda fino ai suoi compagni di vasca. Solo una persona non è rimasta sorpresa, il suo allenatore Stefano Morini: «Sta facendo lavori infernali in allenamento, questo è solo il riscaldamento...».
VOGLIA DI RECORD MONDIALE
Oltre alla medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio, con Gregorio Paltrinieri si presenterà da grande favorito in Brasile, il prossimo obiettivo dell'atleta carpigiano sarà quello di abbattere in record del mondo appartenente al discusso cinese Sun Yang, che a Londra 2012 aveva fermato il cronometro a 14'31''02.
«Non mi aspettavo di andare così forte in questo meeting, non abbiamo scaricato nemmeno un giorno prima di questo appuntamento. Anche nel riscaldamento le sensazioni non erano così buone, sono partito per fare del mio meglio pur non essendo al massimo della forma. E se faccio 14'40” in queste condizioni.... Se proverò a battere il record del mondo a Riccione tra un mese? Non lo so, potrebbe starci come idea. Ma io non voglio pormi limiti e vorrei fare proprio una bella gara prima di cominciare l'ultimo ciclo di lavoro prima di Rio. E' chiaro che è difficile fare meno di 14'30'', non voglio che diventi un'ossessione inseguire il primato. Non conosco bene il mio limite reale, a maggior ragione dopo questa gara che non ho nemmeno preparato».
VERSO LE OLIMPIADI
Gregorio Paltrinieri sarà la star del nuoto azzurro alle Olimpiadi di questa estate.
«Rio? Mi aspetto di poter fare meglio del record europeo, perché l'anno scorso ho fatto il mio personale avendo fatto una gara bruttissima. In mente ho un altro limite, magari. Ero venuto qua pensando di fare sotto i 15', più o meno il tempo che avevo fatto l'anno scorso. Io e Gabriele Detti siamo nella stessa situazione. Bisogna continuare a lavorare bene in questo periodo. I campionati italiani ed europei mi piacerebbe farli bene prima dell'Olimpiade, in modo da avere una gara in cui tiro al massimo e sono abbastanza in forma per arrivare prontissimo in Brasile».
LOTTA AL DOPING
Il fuoriclasse carpigiano conclude commentando la situazione del doping in Russia, e ci va giù pesante. «La Efimova? Se un'atleta viene trovata positiva per due volte serve la radiazione. Non credo alle scuse. Penso invece che squalificare tutta la Nazionale russa non sia la soluzione giusta. La Russia sta avendo sempre più casi e questo non è buono per il nuoto. Adesso non so che provvedimenti prenderà la Fina. Forse squalificare l'intera nazione da un evento importante non è una soluzione giusta, però qualcosa va fatto. Perché sono sempre di più e sono tutti russi. Radiazione a vita? Se vieni preso due volte, faccio anche fatica a scusarti. Non voglio dare la colpa a nessuno, però qualcosa che non va c'è».
Francesco Cottafava
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