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Castori: «A Verona gara complicata»

di Fabio Garagnani

Oggi alle 15 sfida al fanalino di coda con la possibilità di agganciare il Palermo: «Per vincere servirà il Carpi migliore»

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La salvezza a portata di vista: col pareggio del Palermo a Empoli, il Carpi ha oggi la possibilità di agganciare il quart'ultimo posto in classifica. Con tre punti al Bentegodi, e se il Frosinone non dovesse vincere contro la Fiorentina, i biancorossi sarebbero virtualmente salvi in virtù della miglior differenza reti rispetto ai rosanero siciliani. In questa stagione è accaduto solo alla settima giornata, dopo la vittoria sul Torino. Mister Castori, però, non si fida affatto degli avversari: "E' da superficiali ritenere che il Verona sia già spacciato - ha detto il tecnico biancorosso - perché otto punti in nove partite si possono recuperare. Siamo consapevoli che hanno tutte le caratteristiche per fare una grande partita. Affrontiamo una squadra la cui classifica non rispecchia per niente il valere individuale e collettivo. Ci vorrà il miglior Carpi per uscire con un risultato positivo, meglio anche di quello visto col Frosinone". Gli scaligeri hanno realizzato quasi il 70 per cento dei gol su palla inattiva: "E' una delle squadre più alte della categoria, con una struttura fisica a livello delle grandi. Ha saltatori formidabili e molte armi sui calci da fermo. Dobbiamo cercare di prendere meno punizioni possibili e tenerli lontani dall'area". Il Carpi si presenta al Bentegodi rinfrancato dal ritorno alla vittoria: "I tre punti sono stati vitali perché abbiamo accorciato le distanze, ma non abbiamo fatto ancora nulla. A scuola e poi nel mio lavoro di ragioniere mi hanno insegnato che i bilanci si fanno al 31 dicembre, in questo caso all'ultima partita. Il resto ha poca importanza. Adesso entusiasmo e autostima sono cresciute, ma a Verona è un'altra battaglia e bisogna tradurre in campo le stesse motivazioni, attenzioni e determinazioni viste contro il Frosinone. Dobbiamo fare una grande partita per uscire con un risultato positivo". Il tecnico si aspetta che le due squadre giochino con "grande determinazione e intensità. Occorre essere concentrati e non sbagliare niente dal primo all'ultimo secondo. Ci vorrà tanta corsa per noi e massimo rispetto dell'avversario che ha tante frecce al suo arco". Non preoccupano le difficoltà incontrate da alcuni giocatori in settimana: "E' normale a due mesi dalla fine del campionato che qualcuno risenta di qualche acciacco, ma non c'è nulla di grave".

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