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Ngapeth: «Vogliamo lo scudetto»

di Francesco Cottafava
Ngapeth: «Vogliamo lo scudetto»

«Il processo? Sono sicuro che non mi condanneranno»

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Earvin Ngapeth sta trascinando Modena in semifinale. L'obiettivo rimane solo uno, lo scudetto. Ngapeth, però, ci parla anche del suo futuro e del doping che ha sconvolto lo sport russo.

Ngapeth, come sta la Dhl?

«Non benissimo, lo sappiamo. Penso che la cosa più importante al momento sia gestire la situazione. “Vetto” sta bene e ci darà una grossa mano già domenica, mentre speriamo che “Nema” possa rientrare al più presto. Domenica ci aspetta una gara fondamentale a Padova, ci stiamo allenando più del massimo».

Tu invece come stai?

«Io sto bene. La mia stanchezza è più mentale che fisica, sono tre anni che gioco ogni giorno a volley».

In questo ultimo periodo i pochi “sani” della Dhl si sono caricati sulle spalle tutta la squadra.

«Certo, non potevamo fare altrimenti. Chi riusciva a stare “in piedi” era tenuto a dare il doppio delle proprie energie. Perché questa era la situazione, per un periodo non avevamo nessun cambio».

Che play off vi aspettate?

«Ci sarà da soffrire, lo sappiamo già. Saranno molto difficili ma siamo sicuri che abbiamo la squadra per riuscire a fare tutto quello che vogliamo. Il nostro obiettivo è vincere lo scudetto. Giocheremo una semifinale molto complicata, probabilmente contro Trento, anche se loro non stanno benissimo, proprio come noi».

A Modena si continua a parlare del tuo futuro.

«Il mio futuro non lo conosco ancora, io sto solo pensando a quest'anno. Io e tutti i miei compagni vogliamo vincere lo scudetto che abbiamo perso la scorsa stagione».

Però il tuo allenatore in nazionale, Laurent Tillie, è convinto che tu rimanga qua a Modena.

«Lui è sicuro di tante cose. Per esempio è sicuro che quest'estate non facciamo vacanze... A parte gli scherzi qui a Modena io mi trovo molto bene, e anche la mia famiglia. Qui a Modena ho trovato una seconda famiglia».

Il 4 aprile ci sarà la sentenza in Francia, quanto starai lontano da Modena?

«Non è sicuro che io debba tornare in Francia il 4 aprile, non c'è bisogno di me. In ogni caso sono sicuro che non verrò condannato».

E' scoppiato il caso doping in Russia, se sarà squalificata andrete alle Olimpiadi direttamente.

«Noi non possiamo non andare alle Olimpiadi dopo tutto quello che abbiamo fatto, andremo in Giappone a prenderci la qualificazione. Però c'è un regolamento che dice che se un giocatore risulta positivo, allora viene squalificata tutta la squadra. Ma siccome è la Russia non si sa. Adesso vedremo cosa deciderà la Fivb, però sarebbe scandaloso se la Russia non fosse squalificata».

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