Magnanelli non molla: «L’Europa è ancora un nostro obiettivo»
Il capitano: «Dobbiamo giocare queste ultime otto partite con il sangue agli occhi: in palio un traguardo impensabile»
SASSUOLO. «Dobbiamo giocare queste otto partite col sangue agli occhi: abbiamo la possibilità di raggiungere un traguardo storico e dobbiamo mettercela tutta». Se la società con il mercato di gennaio ha fatto capire di non essere granchè interessata al traguardo europeo, capitan Magnanelli la pensa diversamente e suona la carica. Otto partite che diranno tutto o quasi sul campionato del Sassuolo: «Stimoli ne abbiamo. Anche a livello personale, perché arrivare sesti o noni non è la stessa cosa: per orgoglio personale, per una questione economica, per tante cose... L'Europa è un traguardo che in pochi di noi hanno raggiunto, un obiettivo impensabile per il Sassuolo. Adesso si dà tutto per scontato. E magari, dopo una partita così così, si sente pure qualche fischio ma io credo che stiamo facendo un grandissimo campionato e vogliamo continuare così, per difendere il settimo posto e per restare attaccati il più possibile al Milan.. Ora abbiamo la possibilità di recuperare qualcuno degli infortunati: la sosta arriva nel momento giusto per staccare e ricaricare le batterie».
Anche perché l'impegno dopo la pausa è un derby che promette scintille, il Sassuolo che sogna l'Europa in casa del Carpi che ora vede la salvezza: «Bisogna fare grandi complimenti al Carpi. Hanno un atteggiamento scomodo per tutti: e mi piace sottolineare che la loro vittoria di domenica è arrivata con dieci undicesimi della squadra che ha conquistato la serie A. Se si sta salvando, si sta salvando grazie agli uomini che l'hanno portato fin qui. Vengono da due vittorie e hanno tutta l'intenzione di continuare battendoci nel derby. Possono giocarsela fino in fondo e troveremo di fronte una squadra ancora più avvelenata del solito».
Sassuolo avvisato, quindi. Ma anche il Carpi dovrà fare attenzione ai neroverdi, assicura Magnanelli. Manca ancora più di una settimana ma il capitano sente già il clima giusto: «E' un derby e questo messaggio è già passato nello spogliatoio: vincerlo sarebbe una soddisfazione per noi, per la società, per i tifosi. Ci aspetta una battaglia ma siamo pronti, ci sarà da lottare ma sappiamo che certe nostre qualità possono fare male ai nostri avversari. E' una gara importantissima e per noi, dal punto di vista mentale, l'approccio mentale non deve cambiare, che si giochi con la Juve o col Carpi».
Con l'Udinese, da questo punto di vista, qualcosa è mancato: «L'avevamo preparata come quella col Milan anche se qualcosa ci è mancato. Venivamo da quattro partite molto intense a livello fisico e mentale, abbiamo pagato il prezzo un po' con l'Udinese. In questo possiamo fare un ulteriore salto di qualità: nella capacità di mantenere certi atteggiamenti il più a lungo possibile. In questo i grandi campioni e le grandi squadre fanno la differenza; noi possiamo ancora migliorare a partire dalla gara col Carpi. Sarà un derby bellissimo da giocare».
Anche perché la cornice, il Braglia, occupa un posto speciale nel cuore di Magnanelli: «Tornare lì sarà bellissimo, una grande emozione. Lì abbiamo vissuto una giornata fantastica, anzi, sono stati anni fantastici».
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