Esplode la rabbia dei tifosi alla ricerca dei colpevoli
Un gruppo di ultras irrompe in sala stampa e negli spogliatoi a caccia di Crespo, Caliendo, Taibi e giocatori. Contestazione fuori, coinvolta la moglie del mister
MODENA. Il 26 marzo 2015 verrà tristemente ricordato nelle cronache calcistiche modenesi come l'assalto al fortino del Braglia, al termine di un incubo che si è materializzato nel modo peggiore lasciando negli occhi di tutti un'incredulità rabbiosa e disperata. Ebbene sì, dopo la surreale sconfitta del Modena messa a segno da un Cagliari che è stato in grado di passare dalla crocifissione alla resurrezione in soli due minuti, si può certamente affermare che si è passati dalla "presa della Bastiglia" di parigina e storica memoria, alla "presa del Braglia" di pasquale passione. Questo infatti quanto successo ieri a partita terminata quando un manipolo di tifosi canarini, all'incirca una trentina, ha fatto improvvisamente irruzione nella sala stampa del Braglia dando sfogo ad una rivoluzione contestativa, che se già era iniziata sugli spalti dopo il triplice fischio finale, è esplosa in grida di rabbia altisonanti proprio nel cuore della struttura e alla presenza degli addetti ai lavori. "Portateci qui Caliendo e i giocatori. Vogliamo parlare con loro subito. Se non ce li portate irrompiamo anche negli spogliatoi" gridavano minacciosi e a gran voce i tifosi gialloblù dinnanzi le forze dell'ordine che sono prontamente intervenute per tentare di sedare la rivolta in atto. Contestazione che è andata avanti poi nel cortile interno allo stadio dove il gruppo di tifosi è stato fatto "accomodare" , finchè non ha ottenuto un faccia a faccia con il ds Massimo Taibi e il vice presidente Angelo Forcina. Nel frattempo il clima da rivoluzione ha tenuto impegnate polizia e digos anche al di fuori del Braglia, impedendo a chi si trovava all'interno di uscire per motivi di sicurezza a più di due ore dal termine della partita. Ed è infine l'esonero di Crespo a chiudere una giornata per il Modena da "Viale del tramonto".
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