Un tempo di sciopero del tifo poi i cori, l’illusione e la rabbia
L' ormai esasperato popolo gialloblù l'aveva promessa con un comunicato alla vigilia del match contro il Cagliari, e contestazione è stata. Più che eloquente infatti lo striscione apparso in curva...
L' ormai esasperato popolo gialloblù l'aveva promessa con un comunicato alla vigilia del match contro il Cagliari, e contestazione è stata. Più che eloquente infatti lo striscione apparso in curva Montagnani prima dell'inizio della gara: "45 minuti di tifo assente per una squadra e una società inesistente". Quando la pazienza viene meno dinnanzi una squadra allo sbando più completo e una società ancora più allo sfacelo, il tifo storico dice basta scegliendo la via del silenzio. Il primo tempo fra Modena e Cagliari al Braglia si è consumato infatti in un clima da "deserto dei Tartari" per una curva disertrice metafora perfetta di una squadra e una società "desaparecidos". Fanno bella mostra invece di un' ironia da osteria i tifosi canarini del settore gradinata laterale, che fieri sostenitori della qualità vinicola locale -il Lambrusco- espongono uno striscione che paragona il Modena ad un vino scadente: "Fate più schifo del Tavernello". Sono poi cori contro Caliendo quelli che accompagnano il rientro della Montagnani nella seconda frazione di gioco, che non fa in tempo a sostituirli con gridi di gioia al gol di Belingheri al 77' perché la beffa surreale del Cagliari getta tutti nel baratro. (v.c.)
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