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Caliendo: «Vorrei costruire un nuovo progetto con lui»

di Riccardo Panini
Caliendo: «Vorrei costruire un nuovo progetto con lui»

«Bergodi è la scelta giusta per ricominciare e dare la caccia alla salvezza Crespo è un bravo ragazzo e sa allenare, ma i risultati lo hanno schiacciato»

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Dopo i recenti problemi di salute, ad Antonio Caliendo i medici hanno consigliato di stare attento alle emozioni forti. E forse guardando le ultime partite del Modena di Crespo, il patron gialloblù ha deciso che era davvero il momento di cambiare. Valdanito era stato un azzardo, Cristiano Bergodi un tecnico al quale chiedere certezze capaci di portare alla salvezza. L'arrivo del nuovo mister canarino, è anche l'occasione di un ritorno di Caliendo dopo due mesi di assenza. «Da tempo volevo di nuovo Bergodi sulla panchina del Modena. Dopo la sconfitta col Cagliari di sabato - ha spiegato il presidente canarino - ho pensato solo a lui e appena Bergodi mi ha dato la disponibilità, sono stato felice di consegnare la squadra ad un tecnico esperto, che conosce la categoria, amato dai tifosi, ma soprattutto ad un uomo con le qualità necessarie per ridare entusiasmo all'ambiente». Da diverse settimane Caliendo, pur seguendo la squadra da lontano, non era soddisfatto: «La vittoria a Latina ma anche quella casalinga col Livorno, non mi avevano lasciato tranquillo. Non avevo costruito una squadra per fare le barricate e provare a vincere con un tiro in porta giocando di rimessa. Purtroppo le due recenti sconfitte interne hanno confermato le mie sensazioni. Col Como si è toccato il fondo, col Cagliari quasi mi stavo per mettere a piangere: non credevo ai miei occhi. Non ho mai espresso giudizi tecnici, ma ora non posso fare altro che riconoscere che Crespo era in confusione. Spesso non era in grado di leggere la partita e lo dimostrano le tante occasioni in cui il Modena, in vantaggio, è poi stato rimontato e battuto». Ma l'ex mister gialloblù fu proprio una scelta fortemente voluta da Caliendo: «E' vero, Hernan l'ho scelto io quest'estate - ha proseguito - ma dopo i primi mesi nei quali tutti avevano riconosciuto che il gioco del Modena era tra i più spumeggiati della serie B, la strada è stata smarrita. Quando sono venuti meno anche i risultati in casa, questo cambio in panchina è diventato indispensabile». Alle accuse urlate dalla moglie di Crespo sabato in sala stampa dopo la gara persa col Cagliari, Caliendo ha risposto con una sfida: «La signora Crespo, abituata ad un marito che guadagnava 2 o 3 milioni di euro all'anno, forse non si è ancora abituata all'idea che la carriera di calciatore del suo consorte è conclusa. E' chiaro che per chi era abituato a quelle cifre, anche cinquecento mila euro di ingaggio possono sembrare spiccioli. Lei ha accusato dicendo che suo marito allenava gratis; allora, se è vero, invito Crespo a rinunciare ai suoi stipendi da qui alla fine della stagione visto che è in essere ancora un contratto regolare e sottoscritto. Hernan è un ottimo ragazzo che sta cominciando la sua nuova carriera. Chi gli sta a fianco dovrebbe aiutarlo». Ma davanti al Modena c'è la sfida salvezza con la Pro Vercelli e Caliendo è solo di Bergodi che vuole parlare. «Ho avuto modo di fare insieme al nuovo mister il viaggio da Roma e ho potuto conoscerlo ancora meglio. Credo sia davvero l'uomo giusto al momento giusto; anzi, forse avremmo dovuto chiamarlo qualche partita fa. C'è poco tempo e il rischio di una classifica difficile è evidente, ma Bergodi parte col vantaggio di conoscere l'ambiente e ha carisma». Per il Modena la salvezza è cruciale; il presidente canarino ha chiuso parlando delle voci che girano intorno alla società. «Le chiavi al sindaco? Questa voce ha stancato. Tutti gli anni è la stessa storia. Se c'è qualcuno che è interessato al Modena si faccia avanti, oppure stia in silenzio. Mi dispiace molto che nessuno del Comune si sia preso la briga di smentire queste assurdità».

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