Santi continua a stupire
Vince la Unesco Cities Marathon: è il suo primo successo sulla distanza regina
Antonio Santi trionfa in Friuli, nella Unesco Cities Marathon. Non smette mai di stupire l'atleta della Fratellanza, che conquista la prima vittoria in carriera sulla distanza regina.
«Non me l'aspettavo proprio - confessa a fine gara - Avevo optato per questa maratona in preparazione per la 42 chilometri di Padova. Voleva essere un lungo per testare la forma, specie dopo l'infortunio che mi ha tenuto fermo cinque settimane a gennaio. Ero già stato qui l'anno scorso e la gara mi aveva colpito per la sua bellezza». L'Unesco Cities Marathon è infatti l'unica maratona che unisce due siti appartenenti al Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Il percorso prende il via da Cividale del Friuli, antica capitale longobarda e vede l'arrivo ad Aquileia, passando attraverso Palmanova. «Si tratta di una gara molto veloce, tutta rettilinei e con un sensibile falsopiano nella prima metà - spiega Santi - l'arrivo poi, davanti alla Basilica di Aquileia, con il suo campanile in stile romanico è davvero un palcoscenico splendido per tagliare il traguardo. Correre qui è un piacere doppio per un appassionato come me di turismo: mi consente di unire la passione per la corsa con quella per la visita di posti splendidi come quelli che ci sono qui intorno». Condotta di gara brillante, con il pensiero della vittoria che si materializza a metà percorso. «Le gambe giravano bene sin dall'inizio, poi ho visto saltare davanti a me gli atleti keniani che facevano l'andatura ed ho cominciato a pensare di provarci. Ho spinto sull'acceleratore e le gambe rispondevano, così ne è uscita una seconda metà più veloce ed una vittoria di certo inattesa, ma che mi rende molto felice». Primo trionfo in maratona per l'allievo di Renzo Finelli classe 1973, approdato alla 42 chilometri dal 2009 dopo una carriera su 1500 e 3000 in pista. «E' un riconoscimento sempre entusiasmante per un atleta - la soddisfazione di Santi, che vanta un personale sulla distanza di 2h23'56" siglato nel 2009 a Reggio - Da amante dell'atletica, tuttavia, ammetto che il fatto che un 43enne vinca una maratona in 2h28'11" faccia riflettere. L'aumento vertigonoso delle maratone e della partecipazione domenicale di podisti è una cosa bellissima, ma è innegabile che, quanto meno a livello italiano, il tasso tecnico generale sia calato di molto rispetto anche solo agli anni 80, quando con questo crono si arrivava sì e no nei primi venti». Fra i 319 atleti classificati, applausi anche ad altri due modenesi in gara: Fabrizio Costa (Ghirlandina) 3h01'28" e l'ultramaratoneta Mauro Gambaiani (Pico Runners) 3h54'45".
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