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«Castelfranco, provaci»

di Fabrizio Morandi

Serie C Gold. Coach Boni: «Faremo di tutto per salvarci senza i play out»

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In Serie C Gold a 6 giornate dalla fine con 10-12 punti (secondo i turni di riposo) ancora a disposizione, le due modenesi affilano le armi per la volata finale.

La Psa in realtà ormai prepara i play out, ad oggi è a -8 dalla salvezza diretta e servirebbe una combinazione di risultati francamente incredibili e un filotto dei modenesi che ora debbono solo mantenere la concentrazione, confermare i piccoli miglioramenti dell'ultimo periodo e caricare il cannone per i play-out e provare a mantenere la categoria.

La Psa ha il grande merito di avere riempito le anguste Ferraris per quasi tutto il campionato, ma ora deve cercare di regalare ai suoi numerosi tifosi la gioia conclusiva, cioè una salvezza che varrebbe quanto un campionato vinto..

Chi viceversa, una speranzella la tiene ancora è il Castelfranco Emilia redivivo dopo il bruttissimo girone di andata, che nel ritorno ha leggermente raddrizzato le proprie statistiche dal rientro di Tedeschini, forse in maniera sufficiente per arrivare alla salvezza diretta.

Ne abbiamo chiacchierato un po' con coach Guido Boni.

Siamo allo sprint finale, come vede il finale di stagione?

«Il finale di stagione sarà, molto complicato. Ormai il campionato ha espresso i suoi valori. 5 squadre (Forlì, Scandiano, Imola, Piacenza e Ferrara) si giocheranno i 4 posti previsti per i play off e che daranno la promozione in Serie B. Per 4 squadre (San Marino, Fiorenzuola, Ozzano e Salus) il campionato è finito perché i play off sono irraggiungibili e la salvezza raggiunta e qui si potrebbe disquisire sull'ennesima formula assurda proposta dalla Federazione... La retrocessione diretta è già stata assegnata alla Ghepard. E tutte le altre cercheranno i posti play out migliori con una tra San Lazzaro, Bertinoro e noi che vedrà la salvezza diretta».

La salvezza diretta è ancora possibile?

«Proveremo in tutti i modi a raggiungere la salvezza senza passare dalla lotteria dei Play out. E' chiaro che è un traguardo molto complicato da raggiungere e deve passare da una serie di grandi risultati. Sarà decisivo arrivare all'ultima di campionato almeno a -2 da San Lazzaro e Bertinoro per poi giocarsi tutto nello scontro diretto finale con Bertinoro. E' doveroso provarci e credo che noi abbiamo nelle nostre corde la possibilità di riuscirci».

È stato un campionato double-face per voi, come valuti il vostro campionato sinora?

«Per noi è stato un campionato sempre in salita. Abbiamo cambiato molto in ruoli decisivi e giocatori fondamentali. Poi non ha girato bene nulla. A partire dal calendario che ci ha regalato tutti gli scontri diretti all'inizio quando eravamo ancora in costruzione, per arrivare all'infortunio al legamento crociato di Coslovi alla quarta di andata che ci ha tolto per tutta la stagione il nostro play. Da qui in avanti è sempre stato un continuo rincorrere una identità di squadra che abbiamo faticato a trovare e che ogni tanto perdiamo ancora. In più giochiamo con 5 Under nei 10 e quindi ed è doveroso mettere in preventivo passaggi a vuoto dovuti alla gioventù, specie in un ruolo delicatissimo come quello del lungo dove i giocatori maturano dopo. Detto questo, dobbiamo aver chiaro che se arriverà la salvezza, la conferma in questo campionato dovrà essere considerato un grande risultato per una società come la nostra che fa i salti mortali per tirare avanti con dignità e onore. Senza dimenticare che ormai da anni siamo il vertice del movimento modenese e se pensiamo che 4 stagioni fa rischiammo di sparire ne dobbiamo solo essere orgogliosi».

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