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Per il Bergodi un dolce ricordo al Piola

Per il Bergodi un dolce ricordo al Piola

Con il Sassuolo conquistò nel 2004 a Vercelli un’incredibile salvezza ai playout

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MODENA. Le partite non sono tutte uguali. E il Silvio Piola di Vercelli per Cristiano Bergodi non è uno stadio come gli altri. Proprio in casa delle bianche casacche, quasi 12 anni fa, il tecnico di Bracciano compì l’impresa di salvare il Sassuolo dalla retrocessione in serie D, permettendo così che iniziasse la cavalcata dei neroverdi targata Mapei proprio 12 mesi dopo aver rischiato di fare l’esatto contrario, battendo il Sassuolo alla guida dell’Imolese sempre in un playout di C2 nella sua prima esperienza da tecnico professionista. I neroverdi vennero ripescati e proprio Bergodi fu chiamato a stagione in corso per prendere il posto di Gianni Balugani. Il campionato era quello 2003/04, il Sassuolo chiuse la regular season al penultimo posto con 27 punti e fu costretto a giocarsi la salvezza nel playout proprio come l’anno precedente. Avversaria la Pro Vercelli, che di punti ne aveva conquistati 41, ben 14 in più della formazione di Bergodi. Lo spareggio per non retrocedere, insomma, non vedeva di certo il Sassuolo favorito. Nonostante la sconfitta per 2-1 al “Ricci” nella sfida d’andata, ai piemontesi sarebbe bastata una vittoria per 1-0 al “Piola” per restare in C2 in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare, ma i neroverdi riuscirono a strappare un 1-1 che valse la salvezza contro ogni pronostico. Le emozioni di Vercelli furono il primo atto un’estate decisiva per la storia neroverde, con Squinzi che scelse di fare le cose in grande affidando a Nereo Bonato un progetto tecnico che avrebbe poi portato la squadra fino alla serie A. Dodici anni dopo, Bergodi sogna di poter regalare la stessa gioia al Modena.

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