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Di Francesco attende il Milan, Squinzi rilancia

Di Francesco attende il Milan, Squinzi rilancia

Berlusconi smentisce ma la trattativa è viva Intanto il patron neroverde alza la posta

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Che il Milan sia “innamorato” di Eusebio Di Francesco è storia vecchia. Già nell’ottobre scorso Silvio Berlusconi in persona si era complimentato con l’allenatore presentandosi di persona negli spogliatoi dopo Milan-Sassuolo, affascinato e sedotto dal 4-3-3 esibito dai neroverdi. Da quel giorno ha iniziato a prendere forma la candidatura di Di Francesco quale nuovo allenatore del Milan. Voci che si sono rincorse negli ultimi mesi, diversi e ripetuti sono stati i contatti tra l’entourage del tecnico pescarese e Galliani. Tutto però senza affondare il colpo, un po’ per la poca chiarezza che regna nella società rossonera, un po’ perchè Di Francesco non è uno sprovveduto. Accettare la panchina di un club blasonato proponendo un certo tipo di gioco necessita di tempo, ma soprattutto di giocatori adatti. Il problema era proprio quello di avere un minimo di chiarezza nei programmi e voce in capitolo sul mercato, garanzia imprescindibile per Di Francesco. Berlusconi vuole un Milan vincente ma anche in grado di divertire. Le idee calcistiche di Di Francesco, che ha legittimamente voglia di misurare le sue ambizioni in un club titolato, unite alle entusiastiche relazioni di Arrigo Sacchi, hanno sedotto il proprietario del Milan che lo ha messo in cima alla lista dei papabili. Anche se ieri sera a Radio-Radio Berlusconi ha frenato: «Non credo che Di Francesco e Conte siano i nomi giusti per il futuro del Milan. Mihajlovic? Vediamo come andrà a finire la stagione». Per poi aggiungere: «Non posso dire nulla di più perchè siamo nel mezzo di una situazione decisionale», che sembrerebbe smentire la prima affermazione. Infatti la trattativa per Di Francesco al Milan è più viva che mai. Ma attenzione all’opzione Sassuolo. Squinzi non si vuole rassegnare all’idea di perdere Di Francesco. Il patron è conscio del fatto che - nel caso - è impossibile dire di no al Milan, per quanto nebulosa sia la situazione che regna in casa rossonera. Ma prima di gettare la spugna fa fatto un ultimo tentativo per convincere il tecnico pescarese a restare a Sassuolo. Per zittire le sirene rossonere ha fatto leva su un robusto aumento d’ingaggio ma soprattutto su garanzie tecniche: non solo giovani di belle speranze ma anche giocatori “pronti” per proiettare stabilmente il Sassuolo nelle prime cinque della classifica. In altre parole, dopo un mercato di gennaio fiacco, ha promesso a Di Francesco di costruirgli una squadra in grado di lottare ad altissimi livelli.

Nonostante ciò il coltello dalla parte del manico ce l’ha il Milan. Berlusconi e Galliani stanno per prendere la decisione sull’allenatore, consapevoli che ci sarà da operare l’ennesima rivoluzione sul mercato senza poter contare su grandi disponibilità economiche. Di Francesco ha già fatto intendere che non vuole fenomeni, ma elementi giovani, possibilmente italiani e di qualità disposti a sacrificarsi nel suo 4-3-3. Il Sassuolo, per cautelarsi, già da tempo ha iniziato a sondare il mercato degli allenatori. In pole c’è sempre Marco Giampaolo, attualmente sulla panchina dell’Empoli. In casa neroverde si apprezza la sua idea di gioco e anche la capacità di proseguire il lavoro del predecessore senza stravolgimenti. Com’è accaduto quando nel giugno scorso ha ereditato l’Empoli da Sarri. Piace il profilo di Juric, da non scartare le candidature di Maran e Pioli.(star)

@Star_70_

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