Di Francesco: «Vince chi ha fame? Ho molto appetito»
«Il Milan non mi interessa penso al derby e basta: Fabrizio è stato grande, cercherò di mettergli i bastoni tra le ruote»
SASSUOLO. "Eusebio va dove non c'è confusione e, da questo punto di vista, il Sassuolo è una delle prime società in Italia".
Parla in terza persona, il mister neroverde, per quella che in molti leggono come una risposta diretta a Silvio Berlusconi ("Di Francesco e Conte", aveva detto giovedì il patron rossonero, "non sono i nomi giusti per il futuro del Milan"). E, di fronte ad una "polemica" del genere, anche l'atteso incrocio col Carpi finisce inevitabilmente in secondo piano, malgrado le buone intenzioni di Di Francesco: "Io parlo solo di Sassuolo. Le chiacchiere stanno a zero, mi interessa soltanto il presente".
Il presente è un derby tutto da vivere, in una cornice dolcissima per il Sassuolo, che rimette piede al Braglia per la prima volta da quel 18 maggio 2013 che spalancò ai neroverdi le porte del paradiso: "Ricordi bellissimi, i più belli per quanto riguarda la mia esperienza a Sassuolo, li porterò sempre con me.
Ma contro il Carpi ci aspetta una battaglia. E' una partita dal doppio valore, per entrambe le squadre".
Vincerà chi ha più fame, mister?
"Io ho un grande appetito. E anche i miei ragazzi devono averlo. Non capisco perché la fame debbano avercela solo quelli che lottano per la salvezza. Noi ce l'abbiamo e dobbiamo metterla in campo.
Sicuramente quando si hanno più uomini a disposizione si lavora meglio ma le assenze non devono essere un alibi".
Sarà un Carpi diverso da quello del girone d'andata.
"Fabrizio ha fatto un gran lavoro, gli devo fare i complimenti. Proverò a dargli del filo da torcere. Si merita tanto, magari però a partire dalla prossima gara..."
Cosa teme del Carpi?
"Sono bravi a cercare la profondità, ad attaccarti negli spazi. Sono giocatori che vengono dal basso e si vede nell'atteggiamento che hanno.
Da questo punto di vista sono un esempio. Per vincere dovremo essere alla loro altezza dal punto di vista della cattiveria.
Sarà una partita maschia: due anni fa eravamo nella loro situazione, sappiamo cosa significa affrontare queste gare".
Inizia il rush finale per continuare a sognare l'Europa.
"Vogliamo provare a raggiungere il Milan. Potenzialmente coi rossoneri non c'è partita ma vogliamo giocarcela sulle ali dell'entusiasmo".
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