Gazzetta di Modena

Sport

Il Sassuolo non fa sconti Carpi piange sugli errori

di Stefano Aravecchia

Da Sansone, Defrel e Acerbi tre gol per l’Europa. Biancorossi giù di tono

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MODENA. Troppo Sassuolo per un Carpi autolesionista. Il verdetto del Braglia è impietoso, ha vinto la squadra più forte. E su questo, crediamo, ci sia poco da discutere. Risultato e prestazione dei neroverdi rispecchiano fedelmente i 20 punti che separano le due squadre in classifica. Magnanelli e compagni si portano momentaneamente a una lunghezza dal Milan, con il sesto posto (che potenzialmente vale l’Europa) a portata di mano. Per il Carpi un brusco stop: i biancorossi hanno palesato scarsa concentrazione, vittime anche di clamorose topiche difensive che hanno regalato al Sassuolo secondo e terzo gol. Da matita rossa anche gli erroracci sotto porta di Cofie e Mancosu, episodi che comunque non vanno ad inficiare quello che è stato il verdetto del campo. Il Sassuolo - che ha disputato un derby davvero da grande squadra - può sognare ad occhi aperti l'Europa League, per il Carpi una brutta botta ma nulla è ancora compromesso nella volata salvezza. Castori può consolarsi: poche squadre in serie A giocano il calcio del Sassuolo.

Lollo dà forfait

Castori disegna un 4-4-1-1 con Lollo alle spalle di Mancosu unica punta. Lo scopo è quello di impedire al Sassuolo di giocare, intasando gli spazi, e ripartire in velocità. Il tutto innaffiato da una robusta dose di aggressività. Ma, a formazioni consegnate, il tecnico biancorosso deve cambiare: Lollo non ce la fa, dentro Porcari per un 4-5-1 ancor più arcigno. Classico 4-3-3 per il Sassuolo: la novità è l'assenza di Cannavaro, non ancora al top. In difesa Peluso scala al centro con l'inserimento di Longhi sulla corsia mancina. Il colpo d'occhio del Braglia è dignitoso, nonostante non si superino i 7500 spettatori. Che comunque si godono un primo tempo ricco di gol ed emozioni.

Gol a… memoria

Il Sassuolo, che torna al Braglia, dopo l'indimenticabile 18 maggio 2013, ci mette tre minuti e diciotto secondi per sbloccare il risultato. A metterci la firma è ancora Sansone, decisivo all'andata, capitalizzando uno dei tanti schemi imparati a memoria dal Sassuolo in allenamento: verticalizzazione immediata di Defrel per l'attaccante italo-tedesco che se ne va in velocità e beffa Belec in uscita, insaccando sotto la traversa. Il Carpi accusa pesantemente il colpo, ma poco dopo il quarto d'ora Cofie si divora il pareggio strozzando il tiro a tu per tu con Consigli dopo uno svarione di Acerbi. E' il preludio al pareggio, che arriva dopo un salvataggio di Belec su Berardi: punizione dalla sinistra di Pasciuti, Gagliolo la spizza di testa quel tanto che basta per mandare fuori tempo Consigli. 1-1 e tutto da rifare per il Sassuolo.

Autolesionismo

Il Carpi riprende vigore, ricorre anche al gioco duro per sopperire all'evidente differenza di qualità. Ma non fa i conti col proprio autolesionismo che si concretizza in maniera letale al 35': Berardi va in pressione su Pasciuti in area biancorosso, la palla schizza verso Sansone che consente a Defrel di calciare un rigore senza portiere. Il Carpi avrebbe subito l'occasione per riequilibrare il match ma Mancosu, sugli sviluppi di un'azione d'angolo, spara fuori da due passi. Castori è incredulo e allarga le braccia. Allo scadere Belec tiene in vita i biancorossi sventando miracolosamente un gol fatto di Berardi (piatto al volo su assist dell'incontenibile Duncan).

Game over

Porcari, decisamente in difficoltà nei primi 45', resta negli spogliatoi: Castori passa al 4-4-2 piazzando al fianco di Mancosu un'altra punta, Lasagna. La gara cambia: i biancorossi provano a fare la partita, ma senza essere mai pericolosi, e il Sassuolo agisce di rimessa. I neroverdi però sprecano maldestramente un contropiede tre contro uno, consentendo al Carpi di restare aggrappato alla partita. Castori osa il tutto per tutto inserendo anche Verdi, terza punta, al posto di Di Gaudio mentre il Sassuolo perde Longhi per infortunio. Il ritmo cala e poco prima della mezzora Acerbi mette la parola fine su questo derby: da corner, lasciato colpevolmente solo da Romagnoli, il difensore del Sassuolo fa centro di testa. Tutto troppo facile per i neroverdi, che ringraziano per il secondo gol letteralmente regalato dalla difesa biancorossa. Nel finale più calci che calcio. Con l’ingresso di Cannavaro il Sassuolo congela il 3-1 con il portiere Consigli che, in tutta la ripresa, deve scomodarsi solo per alzare sulla traversa un tiro di Letizia. Davvero troppo poco.

@Star_70_

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