Gazzetta di Modena

Sport

Gialli incoscienti, c’è l’inferno dietro questi harakiri

Nardini solo davanti a Pigliacelli: palla da mettere dentro di testa. Bentivoglio ancora solo davanti al portiere della Pro Vercelli: porta da sfondare e palla al centro; invece riflessi lenti e...

1 MINUTI DI LETTURA





Nardini solo davanti a Pigliacelli: palla da mettere dentro di testa. Bentivoglio ancora solo davanti al portiere della Pro Vercelli: porta da sfondare e palla al centro; invece riflessi lenti e miracolo del portiere. 86’ palla comoda, comoda da calciare dall’altra parte del campo. No, Nardini la spara nel fondoschiena dell’arbitro, Gozzi deve rimediare con un fallo e dalla punizione la Pro Vercelli conquista un pareggio impossibile e immeritato. Il sabato prima col Cagliari, Modena avanti al 93’, raggiunto e battuto dai sardi ormai negli spogliatoi per non aver avuto la bava alla bocca nel difendere l’1-0.

E siccome ci va di infierire, mettiamo l’ignobile sconfitta in casa col Como. Nelle tre partite che sulla carta, ma due anche sul campo, potevano regalare una certa serenità ai canarini è arrivato un misero punto, con tanto di esonero di Crespo e ritorno di Bergodi in panchina. Il mister di Bracciano ha rianimato la testa di una squadra che ha seri problemi di condizione, ma anche lui è stato tradito dalla sciagurata truppa gialloblù che nel girone di ritorno ha perso 9 punti dopo l’85’. Pazzesco.

Il Modena non ha ancora capito di essere una delle più serie candidate alla retrocessione. Continua a macchiarsi la coscienza col sorriso sulle labbra scialacquando di tutto con un’insostenibile e folle leggerezza dell’essere. (p.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google