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La “zona Modena”: sollievo all’andata dramma al ritorno

di Claudio Romiti
La “zona Modena”: sollievo all’andata dramma al ritorno

Dopo il giro di boa scialacquati ben 9 punti dopo l’85’ Anche la prima di Bergodi macchiata da una follia nel finale

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MODENA. Un peccato, un vero peccato! Già, è un peccato che le partite di calcio non durino 85 minuti, perché, se così fosse, il Modena sarebbe quasi salvo. Quello che nella prima parte del campionato era una sollievo, negli ultimi mesi è diventato invece un grande rimpianto. Nelle prime otto giornate infatti la squadra gialloblù aveva conquistato i sui primi tre successi proprio dal minuto 85 in poi. Insomma era già Zona-Modena, visto che il successo sulla Ternana (1-0) era stato firmato da Olivera all'86', quello sul Lanciano (1-0) dal gol di Galloppa all'85' e il 2-1 con l'Ascoli dal secondo rigore trasformato da Mazzarani al 90'. Da quel momento però gli ultimi cinque minuti di gara non sono più stati decisivi, in senso positivo, ma neanche negativo, fino al termine del girone d'andata. Appena iniziato quello di ritorno, il Modena però si è mostrato subito molto vulnerabile proprio nei minuti finali delle sue partite. Una vulnerabilità emersa già alla prima di ritorno, sul campo del Vicenza: in vantaggio con Luppi al 46', i gialli si sono fatti rimontare dalla doppietta di Raicevic, che ha pareggiato al 74', raddoppiando al 91'. In poco più di dieci minuti sono così svaniti 3 punti, ma, per la nostra statistica, ne conteggiamo uno solo, visto che al minuto 85 si era sull'1-1. Più pesante invece il gol subito da Mokulu, che al 91' ha regalato il pareggio all'Avellino, dopo che Belingheri aveva portato in vantaggio i gialli al 64': quella rete del giocatore irpino è costata 2 punti, cioè la differenza tra una vittoria e un pareggio. Un altro punto è stato poi lasciato a Lanciano: anche qui dal vantaggio iniziale (autorete) si è finiti al 2-1 per i locali, ma sempre per la statistica degli ultimi cinque minuti, consideriamo che l'1-1 dell'85' è diventato l'1-2 finale. Tralasciamo la sconfitta di Ascoli, figlia anche quella di un vantaggio iniziale gettato al vento, ma già scritta all' 85' nelle sue dimensioni finali. E quelle con Spezia (0-2, gol al 24' e 53') e Como (1-2, reti comasche al 52' e 55'), per arrivare ai... capolavori di masochismo delle ultime due partite. Il top è stato toccato contro il Cagliari: vantaggio di Belingheri (77'), annullato però dalle reti subite addirittura nei minuti di recupero, al 93' (Farias) e 95' (Sau). Un capolavoro costato 3 punti! Non paghi, i gialli ne hanno lasciati altri 2 anche sul campo della Pro Vercelli, dove il gol di Malonga (86') ha pareggiato quello del solito Belingheri (52'). Uno al Vicenza, 2 all'Avellino, uno al Lanciano, 3 al Cagliari, 2 alla Pro Vercelli: totale 9 punti. Se il Modena fosse stato capace di tenerseli stretti, ora sarebbe a quota 45, con 9 lunghezze sul play out (Vercelli sarebbe a 36) e a 7 dal play off. Perché questa squadra intorno al minuto 85 spesso si ferma? Manca la corrente (condizione atletica) o qualcuno per distrazione stacca la spina? O entrambi i motivi? Insomma, elettricista cercasi.

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