Un Milan ancora brutto non onora Cesare Maldini
Doloroso ko sul campo dell’Atalanta nel giorno della morte dell’ex ct azzurro I rossoneri subito in vantaggio con Luiz Adriano su rigore, poi si afflosciano
BERGAMO. Il Milan non onora la memoria di uno dei suoi uomini simbolo. Nel giorno della morte di Cesare Maldini, rossonero doc ed ex ct della Nazionale, il Milan fa cilecca. L'Atalanta fa tre passi decisivi verso la salvezza, ormai in cassaforte, e il Milan ne fa un altro all'indietro e vede allontanarsi ulteriormente il quinto posto. La finale di Coppa Italia rischia davvero di essere l'ultima occasione per dare il senso a un'altra stagione con più ombre che luci. La squadra di Mihajlovic mostra anche a Bergamo la sua incompiutezza e tutti i suoi limiti, anche caratteriali: nonostante il vantaggio lampo su rigore di Luiz Adriano, riesce a farsi rimontare e scavalcare con un'arrendevolezza quasi disarmante. Zapata e soci vanno costantemente in affanno sulle folate offensive dei nerazzurri, che vincono meritatamente con un supergol di Pinilla e il guizzo decisivo dell'imprendibile Gomez. Inutile e improduttivo l'assedio finale: superfluo anche l'innesto di Balotelli e Menez. La sconfitta, la seconda nelle ultime quattro partite, arriva inevitabile. E per Mihajlovic è un'altra bruttissima notizia. Il tecnico serbo schiera un geometrico 4-4-2, con la coppia Bacca-Luiz Adriano in avanti. Balotelli, al solito, si accomoda in panchina. Reja ripropone il modulo che ha funzionato con il Bologna: Diamanti libero di inventare alle spalle di Pinilla, Gomez e Kurtic a spingere sulle fasce. Prima del fischio, c'è la commozione del minuto di silenzio per Maldini. Applaudono tutti, rossoneri e bergamaschi. Il Milan parte di slancio e passa subito su rigore. Al 4' Stendardo allunga d'istinto il braccio in area per anticipare Zapata, poi lo ritrae. Ma per Rocchi il contatto c'è. Dal dischetto Luiz Adriano fulmina Sportiello. L'Atalanta reagisce e sfiora il pari con un colpo di testa di Gomez. I nerazzurri premono, ma il Milan è concentrato e appena può riparte velocemente in verticale. L'Atalanta sale di tono con il passare dei minuti e al 44' pareggia con Pinilla, che batte Donnarumma in rovesciata. Sulle ali dell'entusiasmo, i bergamaschi iniziano in pressione anche il secondo tempo. Mihajlovic capisce che è il momento di cambiare qualcosa: dentro Balotelli per Luiz Adriano. Ma è una mossa inutile, perché il Milan si affloscia del tutto e al 63' va sotto. De Roon pesca bene a centro area Gomez, che ha il tempo di controllare e piazzare la palla nell'angolino, mentre i rossoneri stanno a guardare. Mihajlovic butta nella mischia Menez, che si fa subito vivo con un diagonale in corsa. Intanto la curva milanista si spazientisce e invita i giocatori a mostrare gli attributi. Ma un impreciso colpo di testa di Bacca è l'unico segno di reazione. Poi finalmente si sveglia Balotelli: botta su punizione da 25 metri e gran parata di Sportiello. Ma è l'unica fiammata di Super Mario.
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