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Ngapeth condannato, ma la Dhl respira

di Francesco Cottafava
Ngapeth condannato, ma la Dhl respira

Ieri la sentenza del tribunale di Parigi, tre mesi con la condizionale e 3000 euro di multa al martello che salva così i play off

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Earvin Ngapeth è stato condannato dal Tribunale francese a 3 mesi di reclusione e 3000 euro di multa per l'aggressione alla stazione parigina di Montparnasse nei confronti di un controllore ferroviario avvenuta questa estate. Il giocatore della Dhl Modena Volley, però, non andrà in carcere perché godrà della condizionale, con la pena della reclusione che è stata sospesa. La stella della nazionale francese, inoltre, è stato assolto dall'accusa per intralcio e ritardo al traffico ferroviario, con il giocatore che era stato accusato di aver bloccato il treno ad alta velocità per permettere a suo fratello e ad un amico di salire a bordo. La sentenza è arrivata nella giornata di ieri, con le parole dell'avvocato della società ferroviaria SNFC, che difendeva il controllore, che non si sono fatte attendere. «La cosa più importante è che Earvin Ngapeth è stato processato proprio come un comune cittadino che avrebbero attaccato un controllore - ha dichiarato Francesco Regis Calandeau – siamo molto soddisfatti della pronuncia del Tribunale». Il legale del martello della Dhl, l'avvocato Bouget Hughes, si è rifiutato invece di commentare la sentenza. La vicenda risale al 21 luglio del 2015: Earvin Ngapeth aveva ricevuto da pochi giorni il premio come miglior giocatore della World League, manifestazione vinta dalla nazionale francese, e alla stazione parigina di Montparnasse è stato fermato con l'accusa di aggressione verso un controllore della società ferroviaria SNFC. Ngapeth, in ritardo, avrebbe cercato di salire sul treno senza biglietto insieme al fratello e ad un amico, ma alla risposta negativa del controllare lo avrebbe aggredito con un pugno. Il controllore ha sporto regolare denuncia dopo essere andato all'ospedale per le cure. La vicenda sarebbe stata confermata anche dal alcuni testimoni presenti al momento dell'alterco. Ngapeth, però, si era professato sempre innocente ed estraneo all'accaduto: «La realtà è ben lontana da quanto è stato detto. É ovvio che non ho mai colpito nessuno. Sono innocente». Earvin Ngapeth, invece, è stato condannato, anche se non sono a rischio le sue prestazione sportive visto che non andrà in prigione. Il fuoriclasse francese sarà quindi a disposizione del tecnico Angelo Lorenzetti per tutta la durata dei playoff, con la semifinale che inizierà sabato prossimo al Pala Panini. L'avversario della Dhl sarà la Diatec Trentino, vittoriosa nei quarti di finale contro Molfetta. Earvin Ngapeth ieri ha affidato al suo profilo Facebook un messaggio di ringraziamento a tutti i tifosi che lo stanno sostenendo: «Grazie a tutti per i messaggi di sostegno. Io rimango concentrato per questo finale di stagione con il Modena Volley ed il campionato italiano, prima di incontrare i miei compagna di nazionale e fare tutto il possibile per andare alle Olimpiadi di Rio».

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