Modena abbraccia gli azzurri del mezzofondo
Prestigioso stage al Campo Scuola della Fratellanza, presenti anche i quattro moschettieri modenesi
MODENA. Modena si tinge d’azzurro, un colore che si sposa alla perfezione con la pista d’atletica del Campo Scuola. Fratellanza tricolore fino a venerdì prossimo, 15 aprile. Dieci giorni per consolidare un ruolo di prim’ordine a livello nazionale, per godere di una straordinaria concentrazione di campioni del mezzofondo italiano e per potenziare la struttura dell’atletica modenese. Ha preso il via ieri mattina il raduno tecnico federale del mezzofondo azzurro, che ha scelto proprio Modena come sede designata. Scelta mirata, lineare conseguenza della nomina modenese a centro d’eccellenza per il settore endurance, che dal novembre scorso affianca ufficialmente quello dei salti, altra elite di cui si fregia da anni il complesso della Fratellanza. Si respira un’atmosfera frizzante al Campo di via Piazza. Le noti subito, le falcate diverse. Quel leggero contatto con la pista, appena un soffio, con il piede che rimbalza e scappa via. Il battito ritmato del passo in prima corsia, frenetico, che fa il paio con il respiro affannoso. Un giro dopo l’altro, veloci, sospesi. «Quanto hai di pulsazioni?» gli chiede Stefano Baldini, da lontano. «Sui 130» risponde lui, Yeman Crippa, dopo un giro mediamente tirato. «Ero già venuto altre volte ad allenarmi a Modena – racconta col sorriso Yeman, classe 1996, campione italiano di cross in carica – si lavora bene, c’è un bel gruppo e sarà una fase utile in vista della stagione estiva».
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Due dritte, considerazioni volanti durante il recupero e di nuovo start sul cronometro. «E’ il giusto riconoscimento per Modena – le parole dell’olimpionico di Atene, Stefano Baldini, oggi Direttore Tecnico del settore giovanile azzurro – per un impianto che merita un parterre di questo tipo e che a giusta ragione è stato nominato centro di eccellenza federale». Di cui Piero Incalza, occhio attento a bordo pista, è advisor e referente. Nel solco di una leggenda come Luciano Gigliotti, alla cui corte si affaccia oggi il presente ed il futuro del mezzofondo italiano. «Siamo orgogliosi di questo raduno – commentano all’unisono i due tecnici, cronometro al collo e soddisfazione palpabile, la stessa del presidente Serafino Ansaloni – abbiamo davanti dieci giorni di lavoro entusiasmante con grandi interpreti, in una struttura che ha tanto da offrire e che molto di più saprà garantire nei prossimi anni». Giordano Benedetti, Italo Quazzola, Irene Baldessari, Giulia Aprile e tutti gli altri continuano a girare a raffica in pista. Sarà il loro regno per la prossima settimana, con licenza di conquista nel vicino Parco Ferrari, sui percorsi segnati alla virgola dal metro infallibile di Renzo Finelli. A condurli sulle rotaie amiche del terreno di casa, i quattro moschettieri pavullesi, Alessandro Giacobazzi, Francesca Bertoni, Christine Santi e Chiara Casolari, parte integrante della spedizione. Rappresentanti degni, che Modena presta volentieri all’azzurro.
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