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il guerriero che ama i libri

L’intellettuale Biondini ritrova il suo Genoa e guarda all’Europa

L’intellettuale Biondini ritrova il suo Genoa e guarda all’Europa

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"Una vita da mediano, a recuperar palloni", cantava Luciano Ligabue e pensava a Oriali e ai Mondiali del 1982. Anche Davide Biondini fa parte della categoria, ma a sorpresa non fa parte solo dei 'mediani che recuperano palloni', ma anche a quella, ancora più ristretta, dei calciatori intellettuali. Lo scopriamo alla vigilia della partita contro la sua ex squadra, il Genoa, perché Biondini parla del suo amore per la lettura e per l'arte, e dà consigli decisamente singolari e molto interessanti. "L'altro giorno in treno parlavo della mostra di Steve McCurry (un noto fotografo statunitense, ndr) con due o tre compagni meno propensi a guardarsi intorno. La lettura? Amo molto leggere, ho sempre qualcosa sul comodino. Ora sto leggendo David Foster Wallace, che però non è una lettura facile. Dopo aver letto una biografia su di lui ho capito veramente chi è e capito meglio". Per la cronaca David Foster Wallace è uno scrittore americano morto nel 2008 e autore di romanzi quali Infinite Jest e La ragazza coi capelli strani. Finito lo spot per la lettura, Biondini viene all'attualità calcistica: "La strada intrapresa è quella giusta e sogniamo l'Europa, sono i risultati delle squadre che ci stanno davanti a incoraggiarci e dandoci un motivo in più per cercare di provarci. Arrivati a questo punto provarci è d'obbligo. Affrontare il Genoa - prosegue Biondini - non è mai facile, è una squadra che gioca con un'identità particolare, dando pochissimi punti di riferimento e in modo molto fisico. Sarà una partita complicata, ma col Genoa sono sempre state partite ricche di emozioni e molto belle". Biondini parla anche dell'ambiente rossoblù: "Genoa per il seguito che ha è la piazza più importante in cui sono stato. Là si vive il calcio sette giorni su sette, la gente è malata di Genoa, si vedono gli scogli dipinti di rossoblù, è un'esperienza forte, particolare. A Sassuolo è diverso, per dimensioni della città e non solo, Genoa è una società antica, il Sassuolo è una realtà nuovissima, dove si pianifica per il futuro. Qui ho già giocato 62 partite, quando ho scelto di venire qua il mio pensiero era quello di costruire qualcosa di importante".

Paolo Seghedoni

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