Allegri, profumo di titolo «Juve, non è ancora fatta»
Stasera a San Siro i bianconeri tenteranno un nuovo scatto verso lo scudetto Il tecnico: «Guai ad abbassare il livello di tensione». In difesa spazio a Rugani
TORINO. Lo scudetto non è cosa certa. Massimiliano Allegri l’ha ripetuto più di una volta alla vigilia della gara che la Juventus andrà ad affrontare in casa del Milan: «C’è ancora da fare molto - ha detto il tecnico bianconero -. Nonostante sia tutta la settimana che sento dire che la Juventus ha vinto lo scudetto, è matematico che lo scudetto non lo abbia ancora vinto. C’è ancora da fare e domani (oggi, ndr) è una partita dove ci giochiamo veramente un bel pezzo di scudetto, anche perché dopo mancheranno 6 partite, di cui 4 in casa e 2 fuori. Al momento non abbiamo fatto ancora niente e invece sembra che la Juventus abbia già vinto. Questo può creare un abbassamento di tensione».
Per lo scudetto, poi, Allegri ha sviscerato qualche numero. «Noi dobbiamo andare dritti per la nostra strada, dobbiamo centrare l’obiettivo che è lo scudetto visto che dopo 10 partite tutti ci davano per spacciati, una squadra in crisi. Ma visto che 20 partite vinte su 21 non bastano e non sono bastate per vincere lo scudetto, servono ancora molti punti. La Roma può arrivare a 84 e se la Roma può arrivare a 84, il Napoli non può fare più di 85, quindi lo scudetto è a 86. Se il Napoli arriva a 88, la quota scudetto sarà 89 perché vuol dire che il Napoli le vincerà tutte».
L’allenatore della Juventus non ha invece voluto rispondere alle tante polemiche piovute addosso ai bianconeri nelle ultime settimane: «Non commento queste cose, abbiamo passato una settimana di polemiche ma noi non dobbiamo distrarci. Il nostro obiettivo è quello di arrivare in fondo al 15 maggio, bisogna aver ben chiaro questo obiettivo».
A San Siro non ci sarà Dybala, come ha confermato lo stesso Allegri «non è detto che giochino Morata e Mandzukic». Quindi ha aggiunto: «Dybala sta molto meglio, mercoledì dovrebbe rientrare con la squadra e quindi è pronto per il rush finale. Portarlo a Milano significherebbe andare a prendere dei rischi su un giocatore che è al primo infortunio, quindi non mi andava di rischiare». Al Meazza ci sarà invece Rugani: «dovrebbe giocare, ha acquisito sicurezza ma è normale perché sta giocando di più e sta migliorando», ha detto Allegri che affronterà nuovamente il suo passato.
Probabili formazioni
MILAN (4-4-2)
Donnarumma, Abate, Alex, Romagnoli, Antonelli, Honda, Montolivo, Kucka, Bonaventura, Balotelli, Bacca.
JUVENTUS (3-5-2)
Buffon, Barzagli, Bonucci, Rugani, Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Alex Sandro, Zaza (Mandzukic), Morata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
