Dhl stratosferica: per Trento non ce n’è
Modena perde il primo set, poi sale in cattedra e vola sull’1-0
Non ce n’è: anche senza Petric, solo in panchina, per il momento, e con Nikic titolare, anche senza Piano, con Bossi ormai promosso da tempo titolarissimo, la Dhl chiarisce a tutti chi è la grande favorita per la conquista dello scudetto 2015/2016. Lo fa nel giorno in cui la Lube cade in casa contro Perugia e in una serata magica con un PalaPanini fantastico e in adorazione dei suoi campioni. Lo fa gonfiando il petto e rifilando a Trento un 3-1 che fa male, molto male, agli avversari, regalando sorrisi, fiducia e grande consapevolezza a chiunque sogni per Angelo Lorenzetti un addio con titolo tricolore.
VIDEOCHEK FLOP
La tecnologia sarà anche il futuro di questo sport, ma nel presente rimedia una mezza figuraccia: sistema inutilizzabile, si pensa ad una convocazione d’urgenza dei cari-vecchi giudici di linea, poi i due fischietti, Sobrero e Tanasi, decidono che provvederanno a tutto loro. Bel coraggio.
SESTETTI
Petric c’è e va a referto, già una gran notizia. Stoytchev fa accomodare tra le riserve Lanza e gioca con diagonali Giannelli-Djuric, Kaziyski-Urnaut, Mazzone-Solè, libero Colaci.
Inizio più nel segno di Trento che prende il primo vantaggio: 7-5. Modena si affida a Ngapeth e a un vettori che è in giornata. Punto dopo punto Modena si avvicina, aggancia e prende la testa: 14-12, prima 20-17 poi. Sul 21-18 giochi fatti? Sembrerebbe di sì, ma mai pensare già al cambio di campo quando dall’altra parte della rete c’è Kaziyski. Il bulgaro va in battuta dul 19-21, comincia con un ace, poi inizia a cecchinare Nikic. Modena sbanda e va in confusione, regala un attacco (quasi impossibile) di Ngapeth in rete, e subisce il sorpasso: Kaziyski dalla zona di servizio porta sul 24-22 Trento. L’ace micidiale di Vettori (23-24) serve solo a rinviare la sentenza: “pipe” di Kaziysky e 25-23 per gli ospiti.
SET NUMERO 2
Modena riesce a tenere il passo nonostante sia rimasta scottata nel parziale di apertura: a trascinarla è Vettori. C’è un equilibrio sostanziale, spezzato da un ace di Urnaut (6-5 Diatec). Le due squadre ci provano, vorrebbero allungare, ma non ci riescono: Modena fugge (muro di Bruninho, 15-13), Trento la riprende (15-15, muro su Ngapeth). Ancora un finale thriller: Modena di nuovo con il set in mano (22-20), di nuovo raggiunta (22-22, Urnaut), questa volta però la Dhl non si distrae, Ngapeth per il primo set ball (24-23), ancora Ngapeth a guadagnare il secondo (25-24) dopo una comparsata di Petric in prima linea. Kaziyski stavolta va fuori giri, attacco su palla difficile, ma sparato a tutto braccio fuori: 26-24, 1-1.
SOSPIRO DI SOLLIEVO
Modena, non tanto lontana dallo 0-2, si ritrova 1-1 e risorge a nuova vita. Vola, Modena, vola, anche perché Trento pare essersi sgonfiata dopo il parziale perso: 6-1 immediato per una Dhl padrona. Stoytchev manda in campo Lanza per Urnaut, ma la sua squadra pare essere uscita dal campo e viene massacrata dai servizi di Ngapeth: 8-1 Modena. Trento? poco più dell’orgoglio. quello che la porta a giocare del potenziale - 4 (8-12), ma che non riesce a mettere a terra. Non è proprio il set di Trento che ha un paio di contrattacchi per ridurre il gap, ma non li sfrutta. Ce n’è abbastanza per iniziare a pensare al set numero quattro, perché il terzo è a senso unico: Thiago, entrato per Nikic, mura Djuric e conquista il set point, 25-18 i numeri che lo consegnano agli almanacchi del volley.
LUCAS MARTELLA
Non importa che set sia, il brasiliano la picchia sempre. E ora tutta Modena gioca con il braccio sciolto, senza paura, sapendo di essere la squadra più forte in campo. Grande Vettori, che non sbaglia un colpo, bravo Bruno a tenerlo caldo, bravo Ngapeth a metterci quel tocco di classe champagne che non guasta mai.
Sul 12-7 qualcuno ha forse ancora il timore di una rimonta di Trento? Nessuno degli oltre 4600 presenti al PalaPanini. Lo strapotere di Modena finisce per togliere interesse ad una partita che può davvero essere la chiave di volta di una intera stagione.
Modena a suon di bordate di Lucas e Vettori si avvicina al successo in gara 1 che arriva quando l’opposto scaraventa a terra la palla del 25-16. Un grande risultato che è solo un traguardo intermedio verso la vittoria finale. Martedì sera si replicherà a Trento, ma le sensazioni, dopo quanto visto al PalaPanini, sono ben diverse e molto più positive da quelle di un anno fa: e allora, tornando, al punto di partenza, non resta che chiudere come si era iniziato, “ragazzi, questa volta non ce n’è per nessuno”.
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