Di Francesco: «Calmi, il Sassuolo ci farà ancora divertire»
Il tecnico ringrazia i tifosi per lo striscione e non molla «Per l’Europa non è finita, a Firenze vogliamo vincere»
REGGIO. Nonostante tutto, mister Di Francesco non perde il sorriso. Il tecnico plana nella sala stampa del Mapei e, dopo aver salutato con un bacio la moglie e il figlio Luca, si accomoda dietro il tavolo delle conferenze e dice la sua su una sconfitta casalinga che rischia di complicare i progetti di grandezza del Sassuolo: "Secondo me non meritavamo di perdere. Nel calcio però bisogna far gol: noi abbiamo avuto per tutta la partita un'ottima gestione della palla ma non negli ultimi 20 metri. Perin è stato molto bravo, a noi è mancato un pizzico di lucidità e di fortuna. Ma non posso rimproverare niente per atteggiamento e voglia ai miei giocatori: nel calcio ha ragione chi vince ma noi non meritavamo di perdere". Questa, in estrema sintesi, l'analisi del mister neroverde, che però non ha gradito, come del resto tutto il clan neroverde, alcune scelte del direttore di gara, in particolare una, proprio sui titoli di coda del match: "Non abbiamo perso per il rigore non dato nel finale, anche se si vede che il giocatore del Genoa allarga il braccio in quella circostanza. Al di là dell'episodio, con Gavillucci non sono molto fortunato, mettiamola così". Resta la sensazione, e anche la sfida coi rossoblù lo conferna, che il Sassuolo fatichi a sfondare i bunker ben organizzati, in particolar modo al Mapei Stadium: "Non voglio però basare i miei ragionamenti sui punti ma sulle prestazioni. Usciamo sconfitti immeritatamente anche se il Genoa è un'ottima squadra: ma sono stato più bravi di noi soltanto nel trovare il gol. Purtroppo, contro gli avversari che si chiudono di più manchiamo di cinismo e cattiveria. Anche per questo - assicura il mister - a Firenze ce la giocheremo per il risultato pieno, l'obiettivo Europa è ancora vivo. Non mi butto giù per questa sconfitta, sono convinto che questa squadra ci può dare grandi soddisfazioni. Normale che ci sia un po' di pressione, perché stiamo lottando per un grande traguardo. Ma questa pressione deve essere una gioia: e non mi sembra di aver visto i miei giocatori tremare col pallone tra i piedi". Di Francesco liquida in modo perentorio la stizza di Biondini al momento della sostituzione ("Ricordo a tutti che l'allenatore sono io") e preferisce rendere omaggio ai tifosi neroverdi, che questa volta, oltre ai cori e ai soliti applausi, al mister neroverde hanno dedicato pure uno striscione: "Mi ha fatto piacere, ho grande rispetto per i nostri tifosi. Mi stanno arrivando anche tante lettere e devo ammettere che è gratificante, ricambio il loro affetto. Mi stanno dando tanto - conclude il tecnico - si vede che anch'io ho dato loro qualcosa".
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