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Lorenzetti: «Volevamo iniziare bene per i tifosi»

Lorenzetti: «Volevamo iniziare bene per i tifosi»

Il tecnico gialloblù: «I ragazzi sono stati bravissimi, sono molto contento E adesso proviamo ad andare a giocare gara 2 in modo aggressivo a Trento»

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Meglio non poteva iniziare la serie di semifinale per la Dhl, che spazza via Trento con una gara praticamente perfetta dopo il primo set perso. Grande soddisfazione per il tecnico Angelo Lorenzetti: «Sono contento, vogliamo una serie lunga e volevamo iniziarla bene davanti al nostro pubblico. I ragazzi lo hanno fatto e sono molto contento. Si vede - continua Lorenzetti - che è più difficile per noi giocare a Trento che per loro giocare qui. Ora c'è la necessità di provare ad andare a fare risultato là, perché non ci possiamo affidare soltanto alle partite in casa. Dobbiamo farlo con tutte le nostre forze, con un atteggiamento aggressivo ma tranquillo, sapendo anche aspettare ed eventualmente subire, perché là loro giocheranno ancora più forte».

Gara 1 che ha visto la Dhl crescere un po' in tutti i fondamentali dopo un primo set in difficoltà: «La battuta è stata fondamentale, stasera noi l'abbiamo gestita un po' meglio, così come i mani-out. Loro sono un po' calati nella seconda parte del match, mentre nella prima loro erano stati superiori soprattutto in difesa e in contrattacco».

Due parole su Petric, centellinato al ritorno: «La sua assenza è stata lunga, ovvio che se fossimo stati in situazioni disperate l'avremmo rischiato di più. Non voglio però perderlo di nuovo dal punto di vista fisico e neanche tecnico, perché dopo una lunga assenza rientra in un momento caldissimo e ad un livello altissimo».

Un Pala Panini da grandissime occasioni per questa gara 1: a chi chiede se gli mancherà questo ambiente il tecnico risponde con grande filosofia: «Mancherà perché è speciale e perché l'empatia che si è creata tra la squadra, il pubblico e anche me è qualcosa che non si ritrova. Però io potrò lamentarmi di non avere più una cosa che ho avuto, altri non l'hanno mai avuta, quindi posso ritenermi molto fortunato».

Così invece Bruno, il direttore dell'orchestra gialloblù, ieri sera quasi perfetta: «Sarà una serie lunghissima e durissima, ora andiamo già con la testa a martedì a Trento».

Un Bruno che ha trovato in Lucas e Ngapeth due bocche da fuoco quasi infallibili: «Sono due sicurezze, ma tutti quanti sono importanti, ognuno nel suo ruolo, abbiamo davvero giocato da squadra. Sappiamo della qualità di Trento, tanto più con l'arrivo di Kaziyski, loro non mollano mai, ed è sempre una gara complicata. Siamo stati molto bravi oggi, anche a non perdere la testa dopo il 1° set».

Un commento su Lorenzetti, che si gioca il suo ultimo possibile titolo a Modena: «Vogliamo regalarlo a Lorenzetti ma anche a noi. Lui è una parte importante di questa squadra, ci ha fatto crescere e lasciato giocare rispettando le nostre caratteristiche, per questo lo ringrazio, lui merita tanto, come questa città, e sono sicuro che arriveremo fino alla fine».

Sorridente Earvin Ngapeth, ancora una vola Mvp del match, che commenta così il suo acrobatico tentativo di salvare un pallone saltando i cartelloni in zona stampa: «E' il mio sogno questo: saltare sopra tutti per recuperare la palla, purtroppo è andata male stavolta. Sappiamo -continua il martello francese - che sarà una semifinale molto lunga, e che gara 1 era molto importante, l'abbiamo vinta, ma può succedere ancora di tutto. Contro Trento è sempre una gara speciale, sentita, si sente anche in allenamento. E' stato tutto molto bello, anche il rientro di Nema è una cosa positiva per noi. Nel primo set abbiamo fatto tante cose buone, poi purtroppo abbiamo subito la battuta di Kaziyski, che ha fatto girare il primo set, poi fortunatamente siamo riusciti a gestirla meglio e a portarla a casa». (dafer)

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