Barbolini e Piccinini portano la Pomì sul trono d’Europa
Champions League: amaro ko per Guidetti e il Vakifbank Il tecnico al terzo trionfo, sesto per l’ex capitana della Liu Jo
Succede quello che in pochi avrebbero immaginato, succede che Davide batta Golia o, se preferite, che Cenerentola diventi principessa per sempre: la Pomì va oltre ogni immaginazione e allo scudetto “impossibile” di un anno fa aggiunge la Champions League. A scrivere una di quelle pagine destinate a rimanere per l’eternità nella storia della pallavolo provvedono da assoluti protagonisti i signori Massimo Barbolini e Francesca Piccinini. Il tecnico si toglie la soddisfazione di vincere per la terza volta la più prestigiosa manifestazione continentale rispettando la “regola del 6”: primo trionfo con Matera nel 1996, secondo con Perugia nel 2006, poteva forse perdere la final four del 2016? Francesca Piccinini, la schiacciatrice più famosa della storia del volley femminile italiano, si era invece ritrovata a spasso l’estate scorsa, non confermata dalla Liu Jo: immaginate un po’ la sua gioia per la sesta Champions messa in bacheca. Massimo, Francesca e un trionfo da condividere, quasi uno scherzo del destino, visto come si erano lasciati i due in Nazionale dopo l’Olimpiade di Londra nel 2012. Quattro anni dopo eccoli a Casalmaggiore, di nuovo insieme, di nuovo vincenti. Se c’è chi festeggia, dall’altra parte della rete qualcuno mastica invece amaro: Giovanni Guidetti ha rimodellato il Vakifbank Istanbul portandolo subito a livelli di rendimento straordinari. In semufinale Guidetti aveva firmato un capolavoro battendo 3-0 il Fenerbahce della coreana Kim: contro l’amico e collega Massimo non perdeva ormai da tempo, ma il suo Vakifbank lo ha tradito proprio in vista del traguardo, uno 0-3 che sa di occasione persa. Per lui final four numero 6 in 7 anni, risultato pazzesco, 4 però quelle perse, di cui 3 consecutive: troppe.
Fabio Rossi
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