I motivi della multa al Modena Commini paga per Caliendo
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La multa di 30mila euro comminata dalla Figc al Modena con tanto di quadruplo deferimento per Stefano Commini, Antonio Caliendo, Marja Caliendo e Angelo Forcina, con soltanto gli ultimi tre che hanno chiesto il patteggiamento, ha evidenziato come l'attuale presidente del Modena, nei tempi in cui figurava come consulente esterno del club, abbia violato il regolamento degli agenti dei calciatori nonché il codice di giustizia sportiva risultando, nei fatti, ben più coinvolto nella gestione del club. Prima di tutto in quanto amministratore della Image Promotion Company s.a.m, società che in data 26 gennaio 2013 stipulò un contratto con il Modena nel quale proprio Caliendo veniva indicato quale referente per l'esecuzione delle prestazioni pattuite. Per questa ragione Stefano Commini, ai tempi amministratore delegato del club, è stato condannato a 4 mesi e 15 giorni di inibizione dal Tribunale Federale Nazionale - Sezione Disciplinare, il 14 dicembre scorso. Che poi a Caliendo la Figc imputi di aver acquisito una partecipazione indiretta di maggioranza del Modena a seguito dell'acquisto del 64,155% di azioni della World Promotion Company S.A., società della quale era amministratore, è passo successivo che ha poi svelato l'arcano: il ruolo di Caliendo non è mai stato marginale nel club. Ci perdoni Commini, ma nei fatti era già evidente chi comandasse nel Modena.
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