«Milan, il mio sogno è restare a luglio»
Brocchi si presenta: «Preferisco il tridente». Satta felice per il cambio, Mihajlovic replica: «Le donne non parlino di calcio»
Ha 7 partite davanti, una squadra che ha reso poco, gli ultimi due debuttanti prima di lui sono stati un flop, ed è palpabile lo scetticismo. Ma Cristian Brocchi è pronto a giocarsi la sua chance al Milan «senza paura, con umiltà», per restare oltre giugno. Deve mantenere il sesto posto, provare a vincere la Coppa con la Juventus ma deve portare la qualità di gioco a livelli accettabili per Silvio Berlusconi, che all'ultimo ha disertato la presentazione dell’allenatore. «È la cosa più bella del mondo. Spero di essere qui a luglio» sorride Brocchi, al 20° anno di Milan, con Adriano Galliani, che mette in chiaro la condizione per non perdere il posto dopo 40 giorni. «Il gioco è determinante. Tutti ci auguriamo che Cristian resti, altrimenti tornerà in Primavera», spiega l'ad che ha provato a far desistere Berlusconi dalla svolta, «condivisa per il bene del club».
«Mi piace il 4-3-1-2, ma anche il tridente», spiega l'ex mediano, che proverà a rilanciare Balotelli («Sarà importante, può fare meglio di quanto visto con la Juve»), Bonaventura trequartista e il giovane Locatelli a centrocampo. «Dobbiamo attaccare, aggredire, tenere palla» spiega. «Non ho mai cercato sponsor - rivendica Brocchi -. Né sono andato a farmi pubblicità da Berlusconi». Ora deve abituarsi ai suoi consigli. «La sua invadenza? È una questione di rispetto, non di essere 'yes man'. Col presidente ho un rapporto di scambio di vedute, sarà così anche con Galliani», replica il discepolo di Ancelotti e Prandelli che non teme di bruciarsi. «Mi gioco un'opportunità che non sempre capita. I rischi esistono, serve l'umiltà di capire che se va male bisogna ripetere strade già percorse, senza pensare di dover ripartire da una squadra a livello del Milan o poco meno. Non ho paura. Anche con un contratto più lungo rischierei di essere sostituito, avrei solo le spalle coperte ma non mi interessa».
Consapevole che «conquistare l'Europa League è fondamentale», Brocchi conta «di seminare in vista della finale di coppa Italia». Userà un mental coach per staff e squadra. «Non mi gioco il posto soltanto io. I giocatori hanno reso al di sotto delle possibilità, non per colpa di Sinisa, un signore, gli ho telefonato e apprezzo la sua cultura del lavoro». Mihajlovic glissa sui motivi dell’esonero («Chiedete a Berlusconi») e replica a Melissa Satta, compagna di Boateng, secondo cui «con Brocchi lo spogliatoio sarà più tranquillo»: «Non sono razzista, le donne non dovrebbero parlare di calcio; non sono adatte».
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