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Catia Pedrini: «Dissociarsi da se stessi è da oscar»

di Francesco Cottafava
Catia Pedrini: «Dissociarsi da se stessi è da oscar»

Dopo l’accusa di frasi razziste a Ngapeth, la proprietaria di Modena Volley entra ancora a gamba tesa su Diego Mosna, presidente della Diatec Trentino

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La Dhl è ritornata in palestra ieri mattina dopo il giorno di riposo concesso dal tecnico Angelo Lorenzetti. Bruninho e compagni guidano la serie di semifinale contro Trento per 2-0, con tre possibilità di piazzare la vittoria che varrebbe l'accesso alla finalissima scudetto. Modena sta facendo valere nei confronti della Diatec Trentino il maggior tasso tecnico della sua rosa, con i fuoriclasse Ngapeth, Bruno e Lucas che stanno facendo la differenza. Ma le due vittorie canarine contro gli eterni rivali derivano anche, se non soprattutto, da una maturazione mentale dei giocatori gialloblù che, al contrario dello scorso anno, riescono a gestire con estrema lucidità i momenti di difficoltà della gara. Una trasformazione che fa tutta la differenza del mondo e che ha reso la Dhl pressoché imbattibile. Inevitabilmente una serie di semifinale tra Modena e Trento non può prescindere da un sana rivalità che, però, in queste prime due partite è rimasta solo sportiva, con i giocatori in campo che non sono mai andati oltre. L'unico nervosismo che accompagna questo eterno duello viene dall'esterno del rettangolo da gioco, con le società sul piede di guerra. L'ultimo attacco in ordine temporale è quello della presidentessa gialloblù Catia Pedrini che, attraverso la sua pagina Facebook, ha accusato Diego Mosna, presidente di Trento, di offese razziste nei confronti di Earvin Ngapeth. Mosna ha replicato dicendo che durante il match la unica cosa che ha fatto nei confronti di Ngapeth è stato applaudirlo per le sue gesta tecniche, ma la Pedrini ha rincarato la dose andando a pescare una vecchia intervista del patron trentino dove sosteneva che un giocatore come Ngapeth, che si era appena costituito alla procura di Modena dopo l'omissione di soccorso, nella sua squadra non avrebbe mai giocato.

«Ho sempre molto apprezzato chi ha il coraggio di cambiare opinione. Trovo che dissociarsi da se stessi sia da oscar», ha scritto la Pedrini riferendosi a Mosna. Sperando che questo sia l'ultimo capitolo della querelle fuori dal campo, il tutto sta generando un nervosismo ed una tensione inutile per una formazione come la Dhl, più forte dei rivali ed in vantaggio 2-0 nella serie.

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