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Impresa Liu Jo: vola in semifinale

Impresa Liu Jo: vola in semifinale

Bianconere sotto di un set a Novara nella sfida decisiva, poi la grande reazione e il successo

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NOVARA. Alla fine vince sempre il più forte e la Liu Jo è “la più forte”. La squadra di coach Beltrami firma il suo capolavoro, vince gara 3 dei quarti contro la Igor Gorgonzola e si qualifica per la semifinale dei play off scudetto dove affronterà da martedì sera (gara 1 al PalaPanini) l’Imoco Conegliano.

LA PARTITA

Muro di Chirichella su pipe della Di Iulio, poi colpisce Malesevic: il primo break è è di Novara, ma Modena aggancia sul 3-3 (ace di Diouf su Fabris). Guiggi ricambia il favore stampando l’opposta modenese eNovara è di nuovo avanti (6-4) di un break. Questione di ... muri: come quello di Folie su fast di Guiggi (7-7). Poi arriva l’ora del sorpasso: Liu Jo a + 2 quando Fabris attacca in rete un contrattacco difficile.

Partita troppo importante per avere una logica: si vive di strappi, Novara si affida a Fabris per salire 11-9 e ha anche la palla del +3: Malesevic non riesce a trasformarla e la Liu Jo rimane sotto, ma di un solo break. Heyrman stampa Fawcett e si riparte da zero: 13-13. E allora torna avanti Novara, come ad inizio set, a muro, con Guiggi che chiude su Horvath costringendo Beltrami al primo time out discrezionale sul 16-14 per le piemontesi. Altra chance, enorme, per Novara di andare sul + 3 ma Guiggi non chiude (16-15). Quando però Horvath non passa e Guiggi mette a terra il 18-15 il set prende una direzione decisa, quella di Novara. Entra Scuka per Horvath, ma Folie si stampa contro le mani del muro avversario e ora i punti di svantaggio (15-19) diventano 4. La Liu Jo accusa il colpo e Novara prende il largo: 20-15. Modena piega le gambe e finisce il tappeto: 25-17 con l’ennesimo muro, il sesto, subito nel parziale. Si torna in campo con la sensazione netta che o qualcosa cambia immediatamente o non sarà una serata da consegnare all’album dei ricordi.

SET DELLA SPERANZA

Si comincia maluccio, con Novara che prende un paio di break di vantaggio, con Fabris in contrattacco e un errore di Horvath, e che vola 9-6: ci sarebbero gli estremi per pensare al peggio, ma un time out di coach Beltrami ispira le bianconere che rientrano in campo e piazzano un break di 5-0 che restituisce il sorriso: 11-9 Modena. Il + 2 dura un attimo, perché Novara sfrutta una invasione modenese e pareggia a quota 13. Non ci sono più certezze, nè da una, nè dall’altra parte: Fabris, attacco out, Modena 15-13. E subito anche 17-14 e 18-14 perché Novara balla in ricezione e Folie chiude a muro. Magia del volley quando in campo ci sono le donne: Novara esce dal campo, Modena ora comanda senza trovare resistenza fino al 25-16 con scorrimento out di Chirichella: 1-1.

BRACCIO DI FERRO

Quello che va in scena nel parziale numero 3, da che mondo è mondo, spesso e volentieri decisivo nelle “gare senza ritorno”. Lo inizia meglio Novara, che prova a scappare, ma arriva la reazione rabbiosa delle bianconere che prima impattano poi si staccano: merito di una Diouf che ora batte in modo incisivo e inesorabile in contrattacco. La Liu Jo prende il comando delle operazioni e sul 17-13 appare in controllo. Fabris in battuta e Cruz, entrata per Malesevic, da zona 4 riaprono un set che pareva già chiuso: 20-20. Rimeo out Beltrami. Servono nervi saldi: li ha Horvath (21-20) e li ha Di Iulio, muro del 23-21 su Fawcett. Questa volta è fatta, perchè in posto 4 Modena ha lei, la capitana, Chiara Di Iulio: attacco a tutto braccio e 25-23, 2-1.

FINALMENTE IL TRIONFO

Quartro set a dir poco da batticuore: Liu Jo che si ritrova sotto 17-13 e che vede profilarsi l’incubo del tie break, ma è proprio in quel momento che Modena cambia marcia e che punto dopo punto risale fino ad agganciare le avversarie.

Da quota 20 in su ogni palla scotta: a far pendere l’ago della bilancia in favore di Modena provvede Heyrman con un muro protentoso su Fabris (23-21). Il punto della vittoria e della qualificazione lo realizza Horvath con un pallonetto centimetrato che cade a terra facendo esplodere la gioia delle bianconere.

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