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Modena, altra mazzata: faccia a faccia col dramma

dall’inviato Paolo Vecchi
Modena, altra mazzata: faccia a faccia col dramma

Regalati gol e partita all’Entella, palo di Marzorati. Classifica da incubo

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CHIAVARI. Non c'è paracadute, nemmeno la rete di protezione: il Modena precipita a rotta di collo, sempre più giù. Inesorabilmente, per la forza di un'inerzia implacabile, per la malefica attrazione di una potentissima calamita che ha individuato nei gialli l'obiettivo da trascinare all'inferno. Un colpo di testa di Caputo al 20', nella classica azione in cui una squadra non dovrebbe mai farsi infinocchiare, spedisce l'Entella a quota 57 in piena zona playoff e lascia la formazione di Bergodi - che ha ereditato un cadavere ambulante da Crespo - a 36 punti, agganciato dalla Salernitana sulla quale è in vantaggio negli scontri diretti almeno fino allo scontro frontale dell'Arechi. Il successo dell'andata sui campani garantisce ancora ai canarini la zona playout, vantaggio irrisorio per una formazione che ha conquistato la miseria di un punto nelle ultime sei giornate. Il divario dalla salvezza diretta aumenta a quattro punti e il Modena deve sperare nella pesante penalizzazione prevista per il Lanciano per avere qualche possibilità in più di potersi giocare la permanenza in B ai playout per il secondo anno consecutivo. Perché il bersaglio grosso, ancora possibile a sei giornate dalla fine, è realisticamente una chimera.

Il Modena torna a Chiavari a distanza quasi di un anno dalla drammatica sfida playout del campionato scorso. Una partita che si era messa malissimo, ma che Garritano raddrizzò con una doppietta rimandando la salvezza al Braglia. Ma stavolta Garritano non c'è, c'è solo un palo colpito da Marzorati perché anche la sfortuna ha deciso di infierire su un gruppo già sfigato per conto proprio. E non c'è nemmeno il Diablo che è solo il fantasma dell'eroe del campionato passato.

Bergodi vuole provare a vincere e propone uno schieramento sulla carta offensivo per la contemporanea presenza, nel rombo di centrocampo, di Giorico, Bentivoglio, Belingheri e Mazzarani. Davanti Granoche e Luppi. Il mister risolve l'emergenza in difesa affiancando Aldrovandi a Marzorati al centro e abbassando Osuji a destra. Sul versante opposto Popescu al posto di Rubin. Tra i pali Manfredini. Aglietti risponde con un'Entella praticamente a specchio. Iacobucci in porta protetto da Balli, Ceccarelli, Pellizzer e Sini. Jadid è il vertice basso in mezzo opposto a Cutolo che gioca da finto centravanti dietro a Di Carmine e Caputo. Palermo e Troiano i due interni biancocelesti.

Si parte e l'Entella prova a fare la voce grossa con Troiano, ma il Modena si fa sentire con una splendida imbeccata di Mazzarani per Granoche che spara al volo mancando di poco la porta. I liguri hanno più brio e gamba e a centrocampo la fanno da padroni. Bentivoglio e Belingheri, infatti, annaspano e Giorico deve fare per due. Al 20' la frittata quando Belli mette in area un pallone da 40 metri; lancio innocuo per le altre 21 squadre della B, ma letale per il Modena: Aldrovandi è fuori posizione e Osuji, negazione del gioco aereo, è spiazzato sullo stacco di Caputo che fredda Manfredini. Il Modena prova a reagire con un tiro di Mazzarani deviato in angolo.

Al 40' il pari sembra cosa fatta. Angolo di Bentivoglio per la testa di Marzorati che di testa centra l'incrocio dei pali. La ripresa si apre con un paio di guizzi dell'Entella, ma l'occasione vera capita al Modena: numero di Mazzarani sulla destra, cross e invito a nozze per Luppi che sgambetta in vantaggio su tutti, ma si dimentica di colpire il pallone. Bergodi inserisce Crecco per Belingheri, poi, un po' a sorpresa, Camara per Mazzarani, l'unico ad avere la lampadina accesa. Il Modena, comunque, prende campo e un sinistro di Crecco mette in difficoltà Iacobucci.

Dentro anche Stanco per Bentivoglio e Modena con un 4-2-4. Ma tante punte non sono indice di pericolosità, soprattutto se sono quelle del Modena, il peggior attacco della B. Finisce così, un'occasione basta e avanza all'Entella per inseguire il suo sogno, il Modena, che il pari lo avrebbe meritato, raccoglie i soliti cocci e li aggiunge alla valanga di macerie già accumulate. Ventesima sconfitta, la quinta in sei giornate. Martedì arriva il Perugia al Braglia: forse passa un ultimo mezzo treno per restare in corsa.

@PaoloVP305

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