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Folle ko a Lentigione, ma il Castelfranco festeggia la salvezza

di Andrea Fratti
Folle ko a Lentigione, ma il Castelfranco festeggia la salvezza

Avanti 2-0 (Rolfini e Spadafora) si fa rimontare e perde 3-2 La classsifica avulsa regala alla Virtus la permanenza in D

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LENTIGIONE. Il Castelfranco è salvo. Poco importa che ieri i biancogialli si siano letteralmente suicidati a Lentigione (avanti 2-0 e ko per 3-2), perché l’incrocio dei risultati delle altre unito alla classifica avulsa consegna alla Virtus un altro anno di permanenza in serie D. Se, infatti, nella peggiore delle ipotesi il Mezzolara riuscisse a raggiungere la squadra di mister Chezzi, quest’ultima sarebbe sempre davanti ai bolognesi per la classifica avulsa. L’obiettivo stagionale è stato raggiunto, nonostante la follia di Lentigione dove ne capitano di tutti i colori, con colpi di scena rocamboleschi: solo il finale è la costante di questo ultimo periodo e coincide puntualmente con la sconfitta. Fortuna vuole che dagli altri campi arrivino notizie abbastanza confortanti e, a 3 partite dalla fine del campionato, i giochi sono conclusi.

Contro la squadra del patron Romano Amadei, succede l’inverosimile: dopo un primo tempo completamente dominato dal Castelfranco e chiuso sullo 0 a 2 a favore dei modenesi, nella ripresa i ragazzi di Chezzi si sciolgono e subiscono 3 reti. Quindi è la storia di una rimonta? No, non solo almeno: bisogna infatti aggiungere 3 rigori fischiati a favore del Lentigione, 2 dei quali nell’arco di 2 minuti (roba da Guiness dei primati) ed il terzo arrivato al 92’. Contestazioni, polemiche, ma quello che rimane negli atti ufficiali è la vittoria casalinga ed un crollo del Castelfranco prima di tutto fisico, ma, probabilmente, anche mentale. Non è la prima volta che la squadra modenese non riesce ad amministrare un vantaggio, subendo il rientro degli avversari, con la conseguente paura che aumenta. A differenza delle ultime pessime prestazioni, però, possono comunque essere trovate delle note liete: il rientro di qualche giocatore (Martina e Laruccia in primis) e 45’ giocati alla grande. Sulla questione della preparazione fisica, dei continui infortuni e di una rosa che si è rivelata essere un po’ corta dovranno discutere in casa Virtus. Come già detto, il primo tempo è un monologo: Rolfini trova il vantaggio dopo un attimo e, al 13’, Spadafora raddoppia, approfittando di un pasticcio di Addona. Del Lentigione non ci sono tracce. La strada pare in discesa e, invece, si rivela in terribile salita. Sette giocatori ospiti sono allo stremo e accusano i crampi, il Lentigione ne approfitta; al 68’, Vinci tocca di mano un traversone: rigore, ma Gibertini lo para. Non c’è nemmeno il tempo per esultare che Miftah rimedia all’errore e riconquista il penalty, che, questa volta, non sbaglia. Al 79’, Da un tiro-cross di Mezgour, Pandiani tocca e trova il pari. Finita qui? Assolutamente no: allo scadere, ancora Miftah si guadagna di mestiere il terzo rigore (generoso, ma anche ingenuo Biagini), con Galuppo che non lo fallisce.

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