Il Diablo tiene in vita il Modena
Granoche si sveglia e gela il Perugia con un tris. E i gialli restano in corsa per la salvezza
MODENA. E' la notte del Diablo, è la notte di Granoche, è la notte che i tifosi del Modena aspettavano da tanto, troppo tempo. Il bomber si sveglia e lo fa nella notte più difficile realizzando la tripletta che fiacca il Perugia di Bisoli e rianima il sogno salvezza. Tre squilli insperati che arrivano dopo cinque ko nelle ultime sei giornate a rianimare il cuore di una squadra che sembrava spacciata e consegnata alla retrocessione diretta ma che, rappezzata dall'arrivo di Bergodi in panchina, vuole provare a sfuggire a un destino che dopo Chiavari sembrava segnato. Sono tre punti pesantissimi che riavvicinano il traguardo diretto da conquistare nelle cinque giornate che mancano a fronte di un calendario difficilissimo che vedrà i gialli impegnati a Bari, quindi in casa col Crotone, poi il drammatico confronto con la Salernitana, il Pescara al Braglia con chiusura a Novara. Il Modena ha rialzato la testa, ma è ancora messo malissimo: portare una barca che ha fatto acqua per tutto il campionato oltre la linea del traguardo sarà impresa ardua. Ma poteva finire ieri sera nel confronto con Bisoli, una bestia nera dei gialli, ma di fronte allo spettro della condanna il Canarino si è regalato un provvidenziale battito d'ali. Grazie alla notte del Diablo, a quella di capitan Gozzi e di una squadra che per una volta ha evitato di commettere le solite sciagurate sconcezze che l'hanno spedita sul fondo. Ieri sera al Braglia passava forse l'ultimo treno e i gialli lo hanno rincorso riuscendo a salire sull'ultimo vagone. La salvezza diretta è a due lunghezze che potrebbero ridursi ad una se oggi arriverà la penalizzazione di 4 o 5 punti del Lanciano. Stesso divario anche dalla zona della retrocessione diretta.
Bergodi fa scelte coraggiose, tiene fuori Luppi in attacco e affianca Stanco a Granoche. Alle spalle del duo offensivo c'è Mazzarani, protetto da Nardini e Bentivoglio. Giorico giostra davanti alla difesa che registra il rientro di Rubin a sinistra e la conferma di Osuji a destra. Il tecnico di Bracciano se ne frega delle condizioni non perfette di Gozzi, vuole uomini veri in campo e lo piazza al fianco di Marzorati. Tra i pali Manfredini.
Al 4-rombo-2 dei gialli, Bisoli oppone un 4-4-1-1: Rosati difende la porta del Perugia che dietro di schiera con Del Prete, Volta, Belmonte e Spinazzola. In mezzo Zebli e Prcic tra Aguirre e Drole. Davanti Bianchi riferimento centrale, Della Rocca giostra tra le linee di difesa e centrocampo del Modena. Che subito sente la palla scottare, poi trova coraggio e, sostenuto da Giorico, comincia a fare la partita. Gozzi e Marzorati si destreggiano con sicurezza su Bianchi, davanti finalmente si vedono movimenti senza palla che ispirano il piede dolce di Mazzarani mentre Nardini inizia una partita personale col pallone e Bentivoglio sembra deciso a mettere costantemente in difficoltà i compagni. Che per fortuna, però, rispondono presente.
Al 12' i gialli hanno la prima occasione per passare. Fallo laterale a lunga gittata di Osuji per Mazzarani, la girata di destro del Pupetto è da manuale, ma Rosati si supera e devia in angolo. Ancora Mazzarani dalla bandierina, testa di Gozzi e palla fuori di un soffio. Stessa sorte per Stanco al 22', ma cinque minuti dopo la palla entra. Altro angolo, ancora Mazzarani che scambia corto con Giorico per poi scodellare un gran pallone a Granoche che svetta su tutti e firma il vantaggio. Il Modena non molla e va a caccia del 2-0 che trova quasi subito. Sempre Mazzarani per Rubin che si infila in area e viene steso da Drolè. Nasca non ha dubbi: rigore. Granoche dal dischetto, Rosati respinge, ma il Diablo fa centro sulla ribattuta. Nella ripresa Bisoli inserisce Fabinho e cambia il modulo che diventa un 4-4-2 coi due esterni però molto alti. Il Perugia prova a sfondare e a rimettersi in partita. Il Modena si abbassa troppo nonostante i richiami di Bergodi. Al 56' Fabinho sfugge a Marzorati, si presenta al cospetto di Manfredini che prova a infilare con un esterno sinistro al cianuro. Il portierone ha l'antidoto e sventa la minaccia. Mazzarani si infortuna e cede il posto a Belingheri, Bisoli inserisce Ardemagni per Bianchi.
Il Modena alza il baricentro e prova a chiudere il match. Ed è sempre lui a metterci la firma: Pablo Granoche che sfrutta una deviazione di Volta su un lungo lancio di Gozzi per infilare Rosati per la terza volta.
@PaoloVp305
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