Di Francesco: «Partita stregata, sogno svanito»
«Non è una resa ma la corsa all’Europa League si fa sempre più complicata Poco cattivi in zona gol, non avremmo segnato nemmeno in 15 contro 10»
REGGIO. "Dai, siamo pure rimasti in dieci, ho fatto di tutto per farti vincere". La battuta dell'amico fraterno Vincenzo Montella, mentre Di Francesco sta rispondendo alle domande dei cronisti in sala stampa, serve se non altro a strappare al tecnico pescarese un sorriso convinto, l'unico di una serata maledetta. "Stavolta - mastica amaro il mister neroverde - non avremmo segnato nemmeno in quindici contro dieci. E' stata una partita stregata ma il demerito è in gran parte nostro". Occasioni da gol a grappoli, prima e dopo l'espulsione di Ranocchia, con tanto di rigore in zona Cesarini, non sono bastati al Sassuolo per abbattere il bunker blucerchiato, con Viviano ultimo baluardo insuperabile: "Viviano sembrava avesse la calamita. E' un ottimo portiere e lo ha dimostrato anche in questa gara, anche se, quando si sbaglia un rigore, solitamente è più colpa di chi calcia rispetto ai meriti del portiere. Domenico avrebbe dovuto calciare una botta sotto la traversa. Ci ha abituato bene, a San Siro ha trasformato il rigore all'ultimo minuto. Evidentemente l'88' non gli porta bene, aveva sbagliato anche con la Roma allo stesso minuto: ma questa volta è davvero un peccato, perché meritavamo tre punti". Non resta che prendersela con se stessi, allora: "Cosa posso dire ad una squadra che attacca ininterrottamente per quasi tutta la partita, anche prima della superiorità numerica? Volevamo a tutti i costi questa vittoria però siamo mancati nella qualità e nella precisione nel calciare in porta. Chiamatela cattiveria oppure determinazione: vorrà dire che compreremo queste caratteristiche sul mercato. Purtroppo, in questo modo, vanno svanire i nostri sogni, le nostre ambizioni. Siamo questi, abbiamo dei limiti e non li abbiamo migliorati nemmeno a gennaio. Se è una resa? No, ma indubbiamente i numeri dicono che questa gara era un'occasione per riavvicinarsi al Milan, che potrebbe portarsi a sei punti da noi". E, sfortuna nelle sfortune, anche contro la Sampdoria il Sassuolo paga un tributo pesante all'infermeria: "Defrel ha preso una gran botta, vedremo se dovrà essere operato o no. Probabilmente perdiamo anche Biondini: le scelte a disposizione sono sempre meno ma la squadra, sul piano della prestazione, continua a rispondere bene". Nemmeno il prossimo rinnovo contrattuale basta a consolare il mister pescarese: "Non mi va di parlarne, ci penseremo da domani". Per tirarsi un po' su, allora, servono le battute dell'amico Montella: "Dopo la partita mi ha detto che ci hanno chiuso nella loro area. Sì, mi ha fatto uno scherzetto, ma meglio un punto a lui che a chiunque altro".
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