Countdown partito: già lunedì la Juve può essere campione
Domenica è necessario battere la Fiorentina al Franchi Il giorno dopo sarà titolo se il Napoli non stenderà la Roma
TORINO. Con nove punti di vantaggio sul Napoli a 4 giornate dalla fine del campionato, il countdown scudetto della Juve è ormai iniziato. E se ad ammetterlo è il sempre prudente Allegri, per il quale manca solo un «piccolo passo per completare un percorso storico», vuol dire che la festa per il quinto tricolore consecutivo è davvero dietro l'angolo. Immaginare un epilogo diverso, viste le vittorie a raffica di Buffon e compagni, è difficile.
«Non possiamo più sbagliare - osserva Alex Sandro - giocheremo le prossime partite per diventare campioni». L'unica incognita sembra essere la data del trionfo. Che nella migliore delle ipotesi potrebbe essere già tra una settimana, se domenica sera la Juve batte la Fiorentina al Franchi e il 25 aprile il Napoli non supera la Roma. Altrimenti bisognerà aspettare un’altra settimana, fino al primo maggio, quando i bianconeri ospiteranno il Carpi. Davanti alla televisione o allo Stadium, la differenza è davvero poca.
«Forza ragazzi, #FinoAllaFine», twitta Allegri affidandosi ancora una volta all'hashtag che è diventato quasi il motto di questa squadra, capace di rimontare critiche e avversari e di mettere le mani su uno scudetto che sei mesi fa, dopo la sconfitta di Sassuolo, sembrava perso per sempre. «Ho sempre sostenuto che eravamo in grado di vincere il campionato», ribatte Alex Sandro, una delle tante piacevoli novità della Juve di quest'anno. Oggetto misterioso per i tifosi, nonostante l'importante valutazione di mercato con cui Marotta lo ha strappato al Porto, dopo un avvio al rallentatore il terzino brasiliano ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista. «Sono felice di fornire assist e dare il mio contributo, non solo in fase difensiva ma anche dal centrocampo in su - afferma -. Allegri mi aiuta e mi ha aiutato molto sotto il profilo tattico, fisico e mentale».
L'affermazione di Alex Sandro è un'altra vittoria del tecnico che, scudetto in tasca, incontrerà la società per discutere del futuro. Prima però c'è ancora la Fiorentina, ultimo ostacolo di una stagione in cui solo la Champions League è stata indigesta.
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