Il Carpi strappa un punto d’oro al Milan
Il bunker biancorosso impone lo 0-0 che consente di allungare sulla zona retrocessione. E Crimi sfiora il colpaccio
MILANO. Al gran ballo del debuttante Brocchi, all'esordio davanti al suo pubblico, c'è solo il Carpi a suonare la musica. Non è una sinfonia qualsiasi, ma un vero e proprio capolavoro corale, al quale manca l'assolo finale, sfiorato da Crimi proprio sul filo del 90' quando Donnarumma compie un vero e proprio miracolo deviando in corner. Non toglie nulla all'impresa di Zaccardo e compagni, che tornano da San Siro con un punto meritatissimo e allungano sulla zona retrocessione, inchiodando il Milan ai suoi limiti. In avvio, Brocchi rimane fedele al trequartista, ma l'infortunio di Bertolacci lo costringe a cambiare interpreti: arretra Bonaventura in mediana e toglie dalla naftalina Boateng, schierato alle spalle di Bacca e Balotelli. In casa Carpi, mister Castori sceglie il turn over e schiera per la prima volta dal primo minuto De Guzman. L'olandese si piazza alle spalle di Mbakogu, davanti a una linea di centrocampo in cui ritrovano spazio Crimi e Martinho. Il primo torna titolare dopo quattro giornate, il secondo rivede il prato verde a due mesi dall'infortunio rimediato il 28 febbraio contro l'Atalanta. La partita si sviluppa sui binari prevedibili, con la palla stabilmente tra i piedi dei padroni di casa. Trovare spazi nella difesa degli ospiti non è però cosa semplice. Il Milan ci prova con i movimenti delle punte: sia Balotelli che Bacca arretrano spesso sulla trequarti per favorire gli inserimenti di Boateng e degli interni, ma il Carpi mantiene le misure e De Guzman è efficace su Montolivo, dal quale prende avvio l'azione rossonera. I minuti sfilano così via senza grandi emozioni, anche perché il gioco offensivo di Brocchi rimane solo nelle intenzioni, imbrigliato da un giro palla lento e prevedibile che trova qualche accelerazione solo sulla destra, dove Abate è l'unico a trovare occasionalmente il passo per vincere l'uno contro uno che lo oppone a Letizia. Sul taccuino finiscono così solo il destro improvviso di Boateng respinto da Belec e l'esterno alle stelle di Bacca. Non abbondano neppure i frutti del forcing finale: una inzuccata di Alex su corner abbondantemente alta e una scivolata sottoporta di Balotelli che colpisce in pieno Belec. Tutto qui. E a giudicare dai primi timidi fischi non piace troppo neppure a San Siro. Al rientro in campo, i primi squilli li suona il Carpi con i sinistri di Crimi, a lato, e del neo entrato Lasagna, blocca Donnarumma. Nel tentativo di far avanzare i difensori a supporto del centrocampo, il Milan concede spazi agli avversari, mentre i colpi di tacco di Boateng e Bacca rimangono esercizi di stile isolati e finiscono per irritare il pubblico, per il quale il bel gioco ha evidentemente risvolti più concreti di questa manovra macchinosa e prevedibile. Che il clima non sia sereno lo si capisce dallo sguardo che Bacca rivolge a Brocchi nel momento della sostituzione. Il colombiano non passa neppure dalla panchina e si infila dritto nel tunnel degli spogliatoi. In campo, invece, continua ad accadere poco. Un colpo di testa di Mauri e qualche contropiede del Carpi vanificato nel momento dell'ultimo passaggio. A una decina di minuti dalla fine, il Milan protesta quando Suagher va in scivolata e la palla finisce sul braccio d'appoggio. L'arbitro lascia proseguire. Il colpo di testa di Antonelli respinto da Belec è il preludio all'occasione del match: capita sui piedi di Crimi al 90', ma Donnarumma è gigantesco.
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