Kaziyski-Bruno: far west al Palazzo
Il martello di Trento e il regista di Modena si beccano sotto rete e sono espulsi. Il parapiglia investe anche il pubblico
Il “far west” di gara 3 si accende sul 15-14 Trento nel corso di un tiratissimo terzo set. La ricostruzione prova a farla in sala stampa Lorenzetti: «Mi sembra di avere capito che Urnaut ha urlato contro qualcuno dopo un loro punto, Bruno gli abbia detto qualcosa, e questo abbia suscitato la reazione abbastanza forte di Kaziyski».
Al di là della scintilla scatenante, quello che succede dopo in campo è stato qualcosa di a dir poco inconsueto, se non anomalo, per la pallavolo. I due campioni sono infatti venuti quasi alle mani sotto rete, trattenuti da diversi compagni di squadra. Parapiglia generale nei tre metri, in campo anche il secondo arbitro. Alla fine il primo arbitro Saltalippi decide salomonicamente di cacciare entrambi: rosso e giallo insieme e fuori fino alla fine del set, con l’obbligo di rientrare negli spogliatoi, senza poter rimanere in panchina o a bordo campo. Non finisce però qui. Bruno esce all’altezza del tavolo del segnapunti, Kaziyski, ritardando platealmente l’uscita si dirige verso il box dei suoi compagni in panchina, cercando poi di infilare una delle uscite d’angolo. Il Pala Panini si infuria, ed è una vera bolgia: fischi, vola anche qualcosa dagli spalti verso il campione bulgaro. La tensione sale ulteriormente con l’intervento energico di un rappresentante della società modenese. Altro parapiglia, intervengono anche dirigenti trentini e addetti alla sicurezza per tentare di separare i contendenti e calmare gli animi. Alla fine Kaziyski se ne va sommerso di fischi, la partita riprende dopo diversi minuti di sospensione e dopo scene che al Pala Panini non si vedevano da decenni.
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