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Dhl-Diatec Trentino: è il giorno delle scuse

di Francesco Cottafava
Dhl-Diatec Trentino: è il giorno delle scuse

Inizia Kaziyski, poi Bruninho: tutti ora si vogliono bene

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MODENA. La quiete dopo la tempesta. Il giorno dopo i fattacci di gara 3 della serie tra Modena e Trento, le due società dopo mesi e mesi di provocazioni e guerre verbali stanno provando a distendere gli animi per evitare che la situazione possa degenerare. Sembra una pace armata, ma dopo quello successo giovedì sera era il minimo che si potesse fare per cercare di richiamare tutti all'ordine, dai giocatori fino ai tifosi. Rissa sottorete tra Bruninho e Kaziyski, oggetti e sputi all'indirizzo del giocatore bulgaro che risponde con il gesto dell'ombrello, un rappresentante della società modenese che viene braccato mentre si lancia all'inseguimento di Kaziyski, la sicurezza che deve salire in tribuna per far calmare alcuni esagitati tifosi di Modena dietro la panchina di Trento e il sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli, che viene immortalato in piedi che inveisce contro la panchina della Diatec. Insomma: chi più ne ha, più ne metta. Il tutto ha sconvolto il mondo del volley che, seppur per un attimo, si è trasformato in quello che da sempre critica e condanna fortemente, ovvero le realtà come il calcio che, secondo i tifosi e puristi della pallavolo, sono il male dello sport. #volleyisdifferent, addirittura è stato creato un hashtag per sbandierare questa presunta superiorità della pallavolo nei confronti di altri sport. In quello visto al Pala Panini, però, di superiore non c'è proprio nulla.

ARRIVANO LE SCUSE

I due protagonisti del tafferuglio sottorete, nonché gli uomini simbolo delle due squadre, ieri pomeriggio hanno rilasciato le proprie scuse.

Il primo è stato Matey Kaziyski, martello della Diatec, rientrato dal Giappone proprio per queste sfide dei play off: «Sottorete sono volate parole poco piacevoli, con Bruno che ha provocato più volte la nostra squadra con espressioni davvero pesanti; ho detto sia a lui sia al primo arbitro che non potevamo più tollerarle. Tutto è nato da lì, ma al di là di ciò vorrei scusarmi per il gesto che ho effettuato uscendo dal campo; ci tengo a precisare che non era rivolto al pubblico ma solamente alla persona che mi aveva lanciato addosso proprio in quel momento un oggetto dalla tribuna. Non cerco giustificazioni perché sicuramente non possono essercene, ma la situazione creatasi in quella circostanza mi ha fatto perdere lucidità e di questo me ne faccio una colpa». Poco più tardi ha replicato Bruninho: «Voglio scusarmi con tutti per quanto avvenuto ieri. Ho reagito in modo eccessivo a una provocazione subita sotto rete da un mio compagno, alla quale sono seguite pesanti offese arrivate da parte di un altro avversario. Nonostante quanto avvenuto non sia partito da me, non voglio cercare giustificazioni: noi giocatori dobbiamo sempre dare il buon esempio».

GARA 4 DI FUOCO?

La vera prova del nove per vedere se le ruggini tra la Dhl e la Diatec sono veramente superate si avrà solamente lunedì quando, al Pala Trento, andrà in onda il quarto episodio della serie. L'esperienza insegna, sperando che le notizie martedì mattina siano solo delle magie che i fantastici giocatori in campo hanno inscenato durante la gara. Il presidente di Trento, Diego Mosna, ha lanciato un messaggio di distensione.

«L'ospitalità è educazione e civiltà; Trento il PalaTrento ed i tifosi trentini si sono sempre contraddistinti nella loro storia per la qualità dell'accoglienza offerta. Anche lunedì - in un'atmosfera che sarà carica di adrenalina, di spirito agonistico, di voglia delle due squadre di primeggiare - sono convinto che tutto il PalaTrento darà il proprio caloroso e rumoroso apporto alla propria squadra nel massimo rispetto dell'avversario e della sua nutrita tifoseria».

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