Castelvetro massacrato, festa rinviata
Eccellenza. Nel big match Rolo più fortunato (4-1), serve un risultato nell’ultima gara col Formigine. Carabinieri in tribuna
ROLO. Il D-Day dovrà attendere. Il Castelvetro esce battuto 4-1 dal difficile campo di Rolo.
I reggiani tornano a meno tre con una gara da disputare. Basta un punto in casa contro il Formigine già retrocesso per festeggiare.
Da valutare però le condizioni di Giuseppe Cozzolino, uscito malconcio al 65’.
La squadra di Ferraboschi parte meglio. Meno di un minuto e Ziliani s’invola sulla fascia destra, creando con un traversone la prima apprensione alla difesa. Al 3’, sull’altro fronte, nasce l’azione che porta in rete Arrascue. Il sette calcia a botta sicura su cross dalla sinistra. Il palo gli nega l’esultanza, ma la sfera torna sul destro. Facile battere Tabaglio da pochi passi mentre i centrali di difesa non riescono nel contrasto. Gli ospiti non decollano e rischiano il raddoppio al 19’: mancino da fuori di Sarnelli che sibila alla sinistra del portiere e lambisce l’esterno dalla rete. Sessanta secondi dopo Giuseppe Cozzolino coglie la traversa con un pallonetto, dopo che Accialini ha sfiorato con le dita. Sull’azione dalla bandierina Farina non trova la porta da pochi metri. Stesso esito per un colpo di testa di Tamburini al 24’ su cross dalla destra. Cinque minuti dopo è Casarano, servito da Pedrazzoli, a “ciccare” l’intervento a tu per tu con il portiere. Al 31’ Napoli ruba palla al limite, ma il suo rasoterra finisce a lato.
Gol sbagliato, gol subito. Rizvani supera in velocità Tammaro e serve Casarano. Il terzino non sbaglia dal limite dell’area piccola.
Il Rolo attacca ancora, il Castelvetro lo punisce in contropiede al 45’. Stefano Cozzolino scappa sulla destra e trova Napoli. Piede perno stile basket e rasoterra alla destra del portiere. La ripresa vede i reggiani subito pericolosi con un destro al volo di Pedrazzoli di poco fuori bersaglio. Al 60’ è Arrascue a impegnare Tabaglio sulla linea. Quattro minuti dopo il portiere respinge di pugno una punizione dai venticinque metri del numero undici. È lo stesso numero di maglia di Napoli, che fallisce due occasioni per il pari. Al 66’ effettua un dribbling di troppo in contropiede. Al 78’ scatta in profondità e calcia alto davanti alla porta. Gli ospiti alzano il baricentro, lasciando spazi.
All’89’ Martini serve Bellesia: facile il tap-in sotto porta.
Al 93’ l’attaccante trova la doppietta con un destro da fuori che Tabaglio osserva infilarsi alla sua destra. Prima del triplice fischio schermaglie verbali tra le tifoserie: i carabinieri riportano la calma.
Gabriele Farina
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