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Un Sassuolo guastafeste mette pressione al Milan

di Stefano Aravecchia
Un Sassuolo guastafeste mette pressione al Milan

Rovina la dedica allo stadio al Grande Torino e torna a -1 dalla zona Europa

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INVIATO TORINO. Quella che doveva essere una festa granata si è trasformata in un'apoteosi neroverde. Nel giorno dell'intitolazione dell'Olimpico al "Grande Torino" di grande c'è solo il Sassuolo che rovina lo storico pomeriggio all’appassionato popolo granata col gol di Peluso (tra l'altro un ex juventino...) a sancire il sorpasso prima del 3-1 finale di Trotta sui titoli di coda. Prova caparbia e coraggiosa quella dei neroverdi che tornano a una lunghezza dal sesto posto mettendo pressione al Milan, che oggi giocherà a Verona. L'Europa League non è un sogno, questo Sassuolo fa terribilmente sul serio e nelle ultime tre giornate la missione è quella di fare il pieno di vittorie. Il gruppo non si è abbattuto né per le assenze, né per i tanti punti lasciati per strada nell'ultimo mese e a Torino ha dimostrato di avere ancora testa e gambe per coronare una stagione comunque strepitosa, impreziosita ieri dal record di punti in serie A. Magnanelli, magnifico direttore d’orchestra nonchè vero allenatore in campo (l’investitura gli è arrivata direttamente da Di Francesco in conferenza stampa), ha preso per mano i compagni in una partita rognosa, che il Torino voleva addormentare. Alla fine ad addormentarsi sono stati i tifosi granata che al termine della gara hanno fischiato Ventura e i suoi, incapaci di onorare degnamente la memoria del “Grande Torino”.

Botta e risposta

Dopo aver rischiato al pronti via su una girata di Belotti, sul ribaltamento di fronte il Sassuolo ammutolisce lo stadio "Grande Torino": il cronometro segna 1 minuto e 58 secondi, cross dalla sinistra di Duncan per Sansone che di testa, dentro l'area piccola, fa secco Padelli. La gara è bella, aperta, veloce. Ma come accade (troppo) spesso il Sassuolo non riesce a conservare il vantaggio, stavolta l'1-0 resiste meno di cinque minuti. Nel gol granata c'è però una robusta dose di dabbenaggine da parte dei neroverdi che sprecano un angolo e sulla ripartenza si fanno pescare mal piazzati: Baselli si fa mezzo campo palla al piede e serve in profondità Bruno Peres che, con un diagonale di destro, non dà scampo a Consigli. Di Francesco osserva furibondo lo sviluppo dell'azione e non le manda a dire ai suoi. 1-1 e tutto da rifare.

Martinez grazia Consigli

Non sembra un match di fine stagione, le due squadre se la giocano a ritmi alti, con pochi timori: il Sassuolo fa la partita, ma le ripartenze del Torino sono micidiali. In particolare quando l'incontenibile Bruno Peres accende il turbo. Come al minuto 42: irresistibile la percussione centrale del brasiliano, palla d'oro a Martinez che tutto solo davanti a Consigli scaglia una sassata che si stampa sulla traversa divorandosi un gol fatto.

Nella ripresa l'intensità della partita cala. Il Sassuolo cerca con maggiore convinzione la via del gol e dopo dieci minuti reclama un rigore per un dubbio intervento in area di Moretti su Falcinelli. Per l'arbitro è solo sulla palla ma la sensazione è che il difensore granata abbia preso la gamba.

Il sorpasso con Peluso

La fatica frena Bruno Peres e le ripartenze del Torino col passare di minuti s’infiacchiscono e fanno meno male. Di Francesco chiede ai suoi di non abbassare i ritmi e mantenere alta la pressione. Entra Politano per Sansone e il piccolo attaccante dà la scossa alla partita. Prima sfiora il gol direttamente da angolo, su quello successivo calciato da Berardi nell'area affollatissima capocciata di Peluso che in tuffo schiaccia il pallone alla sinistra di Padelli. Per il difensore è il primo gol in neroverde (una liberazione per lui, a segno l'ultima volta in A due anni e mezzo fa con la maglia della Juventus proprio contro il Sassuolo), per il Torino dodicesima rete stagionale subita di testa. Peggio ha fatto solo il Verona. Ventura scuote la testa allargando le braccia e va a sedersi in panchina, quasi in segno di resa.

Trotta, gol e lacrime

Per l'assalto finale viene gettato nella mischia l'acclamatissimo Maxi Lopez. Ma stavolta il Sassuolo non si fa più riprendere e nell'ultimo minuto del recupero c'è gloria anche per Trotta che, lanciato in contropiede, fissa il 3-1 realizzando il suo primo gol in serie A. Emozione talmente forte da fargli scendere qualche lacrima. Una soddisfazione personale per Trotta che va a braccetto con quella di tutta la squadra: mai il Sassuolo aveva conquistato così tanti punti in serie A. E chissà che il bello non debba ancora venire...

@Star_70_

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