Bruninho senza limiti «Gioia meravigliosa, ora l’ultimo passo»
TRENTO. La storia della pallavolo a Modena è iniziata a cambiare con l'avvento dell'era Bruno Mossa de Rezende. Il palleggiatore brasiliano sta trascinando la squadra gialloblù ad una serie di...
TRENTO. La storia della pallavolo a Modena è iniziata a cambiare con l'avvento dell'era Bruno Mossa de Rezende. Il palleggiatore brasiliano sta trascinando la squadra gialloblù ad una serie di vittorie importanti, anche se manca ancora lo Scudetto. «Questa vittoria vuole dire finale, un altra gioa che regaliamo ai nostri tifosi. Noi, però, vogliamo fare un ulteriore passo in avanti. Sappiamo che sarà durissima, ma già da oggi iniziamo a pensare a Perugia che sta disputando una grandissima stagione. Noi in questa gara 4 abbiamo dimostrato che volevamo centrare il successo per noi, solo noi. Non volevamo battere i nostri avversari di Trento. Siamo stati perfetti nell'atteggiamento, abbiamo mantenuto la concentrazione giusta in tutti i palloni della partita, anche quando eravamo in svantaggio e pensavamo solamente a conquistare il punto successivo. Il primo set ne è stata la prova, perché siamo stati tranquilli e abbiamo rimontato piano piano. Stiamo continuando a crescere, in questa stagione siamo maturati tantissimo, sia come squadra che come singoli. Abbiamo imparato dall'anno scorso». Gestione della partita impeccabile per il fenomeno verdeoro: prima ha cavalcato Vettori, poi Ngapeth e Lucas con il muro di Trento che ha fatto fatica ad arginare l'attacco gialloblù. «In una serie così lunga devo fare in modo che tutti gli attaccanti entrino in ritmo e si sentano protagonisti. Ngapeth ha attaccato tanto in questa serie, Vettori un po' meno. Ieri, però, Vetto ha fatto una grandissima partita». Parlando di Luca Vettori, ha effettivamente fatto una grandissima partita. L'opposto gialloblù ha chiuso la partita con 24 punti, con il 54% in attacco, risultando decisivo anche in battuta dove ha sparato missili per tutta l'arco della gara. «E' stata una partita strana: nel preparare la gara ci eravamo detti che dovevamo provare a vincere il primo set ma in realtà siamo partiti male. Alla fine siamo riusciti a spuntarla ed è stato la miccia che ci ha fatto entrare in partita. Chiave della gara anche la battuta, qua al Pala Trento abbiamo sempre fatto fatica per il fattore campo ma, ieri, siamo riusciti a reggere e abbiamo trovato un ottimo ritmo che ci ha aiutato ad avere la meglio di Trento. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo stagionale che era la finale Scudetto, ora si apre un'altra battaglia. Siamo riusciti a raggiungere l'atto conclusivo del campionato per due anni consecutivi, e questa stagione era molto difficile visto il livello delle altre squadre al via. Credo che Perugia non sia affatto una sorpresa ed essere in finale ci rende ancor più onore». Decisivo come sempre ai fini del successo Earvin Ngapeth, il fenomenale martello francese. «Abbiamo giocato una partita così e così, specialmente all'inizio. Però l'importante era centrare la vittoria, siamo veramente contenti. Adesso, però, ci attente una serie tosta di finale contro Perugia che sta giocando molto molto bene. Da oggi iniziamo a prepararla con attenzione. In gara 4 abbiamo avuto una mentalità importante, perché abbiamo giocato già tante volte contro di loro in questa stagione e non c'era più niente da scoprire. La testa è stata fondamentale in questa serie, dopo tutti i punti esultavamo insieme. E' stata fondamentale anche la battuta, perché sappiamo che se battiamo male perdiamo».
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