Ciao, ciao Trento: la Dhl vola in finale
Impresa dei gialli, primo set decisivo. E ora lo scudetto
TRENTO. È finale, finalmente! La Dhl scaccia la paura, passa per la seconda volta al PalaTrento e chiude i conti con gli acerrimi rivali ed ormai “ex” campioni d’Italia della Diatec.
Volete parlare di impresa? Sì, siete autorizzati a farlo!
Volete sognare ad occhi aperti lo scudetto? Potete tranquillamente iniziare a scommettere, Perugia permettendo, su quale sarà il giorno dell’apoteosi. Il destino direbbe: 8 maggio, dopo gara 3, al PalaPanini, esattamente 14 anni dopo un altro 8 maggio, quello in cui altri eroi pazzeschi (Cantagalli, Giani, Ball, Iakovlev, Gardini, Bovolenta e Pippi) si guadagnarono di diritto un posto nella leggenda.
Oggi c’è chi è sulla buona strada per ripeterne le gesta: sul campo Ngapeth, Bruninho, Lucas e tutti, ma proprio tutti i loro compagni in questa splendida stanno riscrivendo la storia.
Se Trento era stata immensa appena giovedì scorso violando il PalaPanini e riaprendo la semifinale, Modena è stata a dir poco “clamorosa” vincendo, anzi rivincendo a Trento, campo quasi sempre fatale in un recente passato (ricordate la gara 5 persa per l’infortunio di Dennis?).
Invece proprio dove vide svanire uno dei suoi sogni più belli, sua maestà Bruninho ha iniziato ad accarezzarne un altro 5 anni dopo: capitolo 4 della saga di Star “volley” Wars, Modena non nel regno delle tenebre, ma in quello di Trento, indomabile, coraggiosa, capace di ferire i gialli in gara 3, ma non di metterla in ginocchio. Una Modena che spalle al muro e guidata da “capitan fenomeno”, ancora una volta mostra tutta la sua grandezza, soffre resiste, combatte e vince mandando in delirio i suoi 400 e più pazzi di volley che non la tradiscono mai. Una Modena che trova in Luca Vettori l’uomo della prrovvidenza e in Elia Bossi, sì proprio lui, chiamato a sostituire l’infortunato Matteo Piano, i muri forse più importanti dell’intera stagione.
PRIMO SET
Lorenzetti manda in campo Petric dall’inizio, Stoytchev conferma Kaziyski in diagonale a Giannelli con Antonov in zona 4 e Djuric in panchina. Inizio shock: 4-0 Trento con errore di Lucas e due muri su Vettori e sullo stesso brasiliano. Modena a -2 per un attimo (3-5) , poi ancora Trento e solo Trento: 10-4. Modena trova la forza per riavvicinarsi fino al -3 (9-12) grazie ad un ottimo check preteso, a ragione, da Bruninho. Ngapeth attacca però fuori da zona 2 e si torna a -5: 9-14. Servono break pesanti in tempi stretti, serve Lucas in battuta, due prime di servizio pesanti costringono Kaziyski all’errore e Antonov a subire il muro del 15-13. C’è partita, perché Trento sbanda, invasione di Giannelli e la Dhl è a - 1: 16-17.Entra Thiago Sens per Petric in ricezione: Giannelli lo castigga subito, 19-16. Sul 19-17 scambio del set: Ngapeth ha la palla del -1, ma Trento recupera un pallonetto perfetto del francese e resta a +3: 20-17. Il muro di Kaziyski su Ngapeth vale il 21-17. Entra Nikic sul 19-22 e inventa un servizio che inchioda Antonov in ricezione: muro di Petric 20-22. Vettori stampa il 21-22. Trento trema, Modena spinge. Arrivo in volata. Lucas spara out il servizio due set ball per Trento: 24-22. Vettori cancella il primo. Bossi a muro su Urnaut ed è 24-24. Ancora Vettori dalla zona di battuta e in contrattacco, pazzesco: 25-24, la Dhl è in vantaggio per la prima volta neella partita, quando conta. Il set ball giuasto è il secondo sul 26-25: Bossi, ancora lui stampa a muro Urnaut: 27-25, 1-0.
RABBIA TRENTO
Cambio di campo: Modena forse non si è accorta di essere in vantaggio e di poter osare. Dovrebbe aggredire, la squadra di Lorenzetti e invece inizia il parziale numero 2 come aveva fatto con il numero 1: male. La furia, o disperazione di Trento si traduce nell’energia positiva di Giannelli nel break che porta la Diatec a + 5 (13-8). Bastano un paio di servizi di Ngapeth, finora molto a margine del match, per ricucire: 14-12. Non un gran segnale per i padroni ddi casa che restano avanti sì, ma che sono sempre ripresi. L’ace di Vettori vale il - 1 (14-15). Resta un break da annullare e la sensazione quando Ngapeth regala una delle sue perle in bilancere è che sia solo questione di tempo . Lo stesso francese attacca però out una palla difficile e Trento può respirare: 21-18. Stavolta alla Dhl non riesce il miracolo bis: Diatec sul 24-20 e poi sul 25-21, 1-1 con battuta sbagliaata da Nikic che ha rilevato Petric.
AGO DELLA BILANCIA
Cambia la musica e il “dj” è Vettori: break del 4-2 e poi ace del 6-3. Stavolta è Modena che vola e Trento che ha speso il massimo raccogliendo il minimo, cala vistosamente: 7-3 Dhl con Petric, poi Modena comanda ed allunga: 13-7. Dentro Lanza per Urnaut e Trento dimostra il consueto incredibile orgoglio risalendo a - (14-18). Troppo tardi. Basta una modena che non avverte pressione per gestire senza problemi fino al 25-20, 2-1.
L’ULTIMO SFORZO
Quarto set, caldo, molto caldo: Trento sente che la partita le sta sfuggendo, Giannelli paga il nervosismo e mette fuori un pallone chiave (5-7) perché dà il break ai gialloblù. Quando Ngapeth con un missile in battuta colpisce il libero Colaci il tabellone dice 11-7 Modena. Ace di Lucas su Antonov: 13-8, set e partita in cassaforte. Non ha nemmeno bisogno di esagerare Modena, perché anche chi sta di fronte ha capito di aver perso. Da quota 20 è solo passerella: Bruno sceglie Ngapeth per il 23-17. Vettori : ed è 24-18. L’ultimo punto di Modena? Attacco out di Lanza; 25-19, l’incubo è finito,
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