Rossi: «Da Cadalora consigli d’oro»
MotoGP. Valentino dopo il trionfo di Jerez: «L’apporto di Luca è fondamentale, i suoi suggerimenti preziosissimi»
MODENA. Jerez de la Frontera, motomondiale: un italiano su Yamaha domina nelle prove del sabato e pure nella gara della domenica. Facile pensare a Valentino Rossi che lo scorso fine settimana ha ottenuto sul circuito spagnolo la prima vittoria in stagione, la 113 in carriera. Ed invece l’italiano su Yamaha in questione è Luca Cadalora, protagonista nel campionato 250 del 1989 di una due giorni da dominatore, ottenendo lo stesso risultato del più celebre collega pesarese che proprio in Spagna ha dato il via alla caccia del decimo titolo in carriera. Ventisette anni dopo, Cadalora è ancora su quella pista. La moto è sempre la stessa, ma il ruolo è completamente diverso. Cadalora è l’allenatore di Valentino Rossi. Una figura sempre più importante per le economie di Vale che dal centauro modenese cerca indicazioni e consigli, gli stessi che probabilmente gli hanno permesso di ottenere il massimo domenica andando a stravincere un gara come da tempo non succedeva. Il coach, come recita la scritta sul cappellino sempre indossato dal modenese, da questa stagione è al fianco del Dottore: «Un campione accanto ad un altro, certi suggerimenti valgono come oro – le parole di Rossi - voglio che con me sia come Boris Becker con Djokovic. La vittoria ottenuta ad Jerez è anche merito suo». Un’intuizione degna dell’estro del nove volte iridato che, non a caso, ha dedicato il successo spagnolo, tra l’altro ottenuto davanti a Lorenzo e Marquez, proprio a Cadalora. Il 52enne pilota nostrano, per tre volte campione del mondo (una volta in 125, due in 250), è quasi un’ ombra del più giovane collega. Basta buttare un occhio alla tv durante le gare: dove c’è uno c’è anche l’altro. «Lavorare con Valentino – dice Cadalora – è davvero straordinario. Cerca sempre di imparare e di imparare nuove cose con passione e grande umiltà. Quando mi ha chiamato per chiedermi se volevo seguirlo ero molto sorpreso e pure indeciso. Ho messo immediatamente le cose in chiaro e gli ho detto: se vengo voglio lavorare sul serio. Ha risposto: benvenuto».
Il rapporto Rossi-Cadalora è descritto alla perfezione da Carlo Pernat, giornalista e navigato procuratore motociclistico oltre che volto conosciuto dagli amanti delle due ruote: «Tra i due è scoccata la scintilla quando si sono trovati a girare sul circuito di Misano (e il modenese è andato parecchio forte, ndr). Il divertimento per entrambi recita un ruolo fondamentale. Pensate che Luca si sarebbe rimesso a viaggiare se non si divertisse?».
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