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De Cecco: «Loro fortissimi, ma... »

De Cecco: «Loro fortissimi, ma... »

Qui Perugia. «Ho lavorato tanto per poter arrivare a giocare queste partite»

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La Sir Safety Perugia a distanza di due stagioni ritorna in finale Scudetto, dopo aver superato nei quarti di finale Verona ed in semifinale Civitanova. Una Perugia guidata dal regista argentino Luciano De Cecco, uno dei grandi protagonisti di questa stagione.

«Intanto è evidente che chiunque fosse stata la nostra avversaria, sarebbe stata durissima perché parliamo di due formazioni come Trento e Modena entrambe molto competitive, una finalista in Champions, l'altra vincitrice della Coppa Italia. Affronteremo Modena, una signora squadra con una storia importante. Credo che per noi e per la città di Perugia giocarci la finale sarà bello ed importante. Tecnicamente Modena non ha bisogno di tante descrizioni. Ci sono grandi individualità. C'è un grandissimo palleggiatore come Bruninho. C'è Lucas, probabilmente il centrale più forte al mondo. C'è Vettori che sta facendo dei playoff super. Ci sono tre schiacciatori come Ngapeth, Petric e Nikic tutti grandi giocatori ed ognuno con il suo ruolo specifico al servizio della squadra. Ma noi ci siamo e vogliamo giocarcela alla grande! Come? Intanto pensando solo al campo, restando fuori da tutto quello che non riguarda il gioco. E poi restando umili, con i piedi in terra, lavorando duro e lottando su ogni palla. Non credo esista un modo per affrontare una finale. Ogni partita è diversa dalle altre, nelle serie con Verona e poi con Civitanova lo abbiamo imparato. Credo che dopo aver perso gara 4 in casa con Verona nei quarti di finale nessuno avrebbe pronosticato un nostro arrivo in finale, quindi...».

De Cecco ha già sfiorato una volta lo scudetto. Era la stagione 2012-2013 quando con Piacenza perse in gara 5 a Trento la finalissima.

«Sinceramente non ci penso più di tanto. Penso solo a giocare, è il presente quello che conta. Quello che posso dire è che ho lavorato tanto per conquistare come gruppo e come protagonista questa finale. Nessuno mi ha regalato nulla, già essere in finale scudetto è una grandissima cosa e dimostra, a me stesso ed alla società di Perugia che mi ha dato fiducia, che sono in grado di lottare per obiettivi importanti. Poi è evidente che vincere è una cosa a cui ambiscono tutti». (f.c.)

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