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Pellegrini portabandiera azzurra a Rio

Pellegrini portabandiera azzurra a Rio

«Andrò alle Olimpiadi con la mia voglia di combattere, di non arrendersi mai»

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ROMA. «Devo dire che lo sport è sempre stata la mia vita, la mia grande passione. E quello che vorrei portare a Rio guidando questa squadra azzurra è la voglia di combattere, di non arrendersi mai qualsiasi cosa succeda». È questo l'auspicio di Federica Pellegrini, portabandiera dell'Italia ai Giochi olimpici di Rio.

La nuotatrice azzurra, nel corso della conferenza stampa al salone d'onore del Coni, ha poi confessato un suo desiderio: «Spero veramente che gli italiani guardandoci da casa si sentano un po’ più italiani vedendoci gareggiare qualsiasi sia poi il risultato, vorrebbe dire che lo sport ha veramente vinto».

«Io sono una persona diretta e dico francamente che le polemiche a Londra, nel 2012, mi fecero molto male», aggiunge poi Federica Pellegrini rispondendo a una domanda sul suo essersi tirata indietro dal ruolo di portabandiera ai Giochi di Londra. «Io sono una persona patriottica, vivo per la Nazionale e per gareggiare con il tricolore sul petto - sottolinea la nuotatrice azzurra - per me in quel caso era una cosa logica. Il giorno dopo avevo i 400 stile libero, una delle mia gare più importanti. Questa volta non li faccio, il primo giorno avrò solo la staffetta (la sera), quindi ho più tempo per recuperare visto che è una gara meno dispendiosa. Quella di Rio sarà la prima cerimonia che vivrò dentro lo stadio, finalmente».

La decisione di sceglier la Pellegrini come portabandiera azzurra era stata annunciata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, cn queste parole: «È stata una scelta a furor di popolo e mi scuso se ci siamo attardati fino all'ultimo per questa decisione ma volevo essere all'infinito sicuro che non poteva essere che lei ad avere l'onore di essere portabandiera».

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