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Tegola su Malagò: positivo il canottiere Mornati

Tegola su Malagò: positivo il canottiere Mornati

Antidoping: è il fratello del vice segretario del Coni ed è tesserato per l’Aniene, il circolo del presidente

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ROMA. Un fulmine a ciel sereno. Un annuncio difficile: «Niccolò Mornati è risultato positivo a un controllo antidoping, è stato sospeso in via cautelare» dal Tribunale nazionale antidoping su indicazione della Procura antidoping.

È Giovanni Malagò a farlo, in una conferenza stampa convocata d'urgenza e nella doppia veste di presidente del Coni e dell’Aniene, per il quale il canottiere 35enne è tesserato. L'imbarazzo è evidente, visto che Niccolò, 35 anni, milanese, è il fratello di Carlo Mornati, vicesegretario del Coni, responsabile della preparazione olimpica e capo delegazione a Rio 2016. Dove Niccolò doveva andare col 2 senza, in coppia col qualificato Vincenzo Capelli: «Questa è una di quelle conferenze che uno non vorrebbe mai fare ma non sono ipocrita e non sono un falso» spiega Malagò. La sostanza è l'anastrozolo e avrebbe un effetto coprente dell'assunzione di altre sostanze, il controllo è stato effettuato il 6 aprile al raduno di Piediluco. Nei giorni scorsi Mornati si era sottoposto a un controllo, sul sangue ed era reduce da un ciclo di allenamenti in Sudafrica. «Ci sono momenti nella vita in cui uno deve metterci la faccia anche in conferenze che non vorresti mai fare», ripete il capo dello sport italiano, alzando subito la testa e prendendo la palla al balzo per sottolineare che «anche se non fa piacere a nessuno quanto è successo, questa è la prova che il sistema antidoping è una cosa seria e che non fa sconti a nessuno, a nessun livello». Ed è la dimostrazione dei risultati sul fronte del potenziamento della lotta al doping: «Nella giunta precedente abbiamo aumentato di quasi il 33% il budget antidoping, pari a circa un milione di euro, facendo qualche sacrificio di bilancio su altri impegni di spesa». Dottore in Economia e marketing, per Niccolò Mornati l'Olimpiade di Rio sarebbe stata la sua terza esperienza ai Giochi, al culmine di una carriera che lo ha visto vincere un oro, tre argenti e due bronzi ai Mondiali, la possibilità di riscatto dopo il quarto posto a Londra 2012. Alla notizia resa pubblica da Malagò, seguirà invece un'inchiesta che dovrebbe portare a un deferimento e alla conseguente squalifica. L'anastrozolo è una sostanza raramente utilizzata in Italia, si tratta della terza positività dopo quella di un giocatore di basket canadese (nel 2012 a Barcellona Pozzo di Gotto) e di un maratoneta in Umbria nel 2014: curiosamente, il giorno del controllo era sempre il 6 aprile.

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