Sassuolo sorpassa il Milan e sente profumo d’Europa
Neroverdi a + 1 sui rossoneri quando mancano 180’ alla fine del campionato
SASSUOLO. Il Sassuolo ha messo la freccia e completato il sorpasso. Battendo non senza fatica il già retrocesso (ma dignitosissimo) Verona, i neroverdi hanno coronato il loro inseguimento al Milan. Capace di evitare solo al 92’ la sconfitta interna col Frosinone. Il Sassuolo adesso è sesto con una lunghezza di vantaggio sui rossoneri quando alla fine del campionato mancano 180 minuti. Dunque Sassuolo padrone del proprio destino, con il vantaggio di prevalere sui rivali anche in caso di un arrivo a pari punti. Davvero minime le possibilità che nel discorso si possa inserire la Lazio, a - 3 dal Milan e a - 4 dal Sassuolo.
Complicato azzardare pronostici: i neroverdi domenica vanno a Frosinone (e non sarà facile), il Milan a Bologna. L’ultima giornata il Sassuolo chiuderà al Mapei Stadium contro l’Inter mentre i rossoneri affronteranno a San Siro la Roma. Tutto è possibile ma la disastrosa situazione attuale nella quale versano Montolivo e compagni autorizza il Sassuolo - che nelle ultime due partite ha rosicchiato 5 punti al Milan - a coltivare qualcosa in più di una speranza. Se sesto posto sarà, come noto, i neroverdi dovranno poi attendere l’esito della finale di Tim Cup in programma il 21 maggio all’Olimpico di Roma. Di fronte Juventus e Milan: se vincono i bianconeri il sesto posto varrà i preliminari di Europa League, nell’ipotesi di un successo del Milan saranno i rossoneri ad accedere alla manifestazione continentale, estromettendo la sesta classificata.
Un sogno ad occhi aperti
A gennaio solo Di Francesco e i giocatori (oltre alla Gazzetta) credevano nell’obiettivo Europa League. La società infatti non ha ritenuto necessario intervenire sul mercato, di fatto indebolendo la rosa. Nonostante un girone di ritorno meno brillante rispetto a quello d’andata (soprattutto nelle sfide interne al Mapei Stadium) e una lunga serie di infortuni che hanno falcidiato la rosa, il Sassuolo a 180 minuti dalla fine vede il sogno assumere sempre di più i contorni di una meravigliosa - e meritata - realtà. Va detto che il Milan ha contribuito in maniera importante a riavvicinare il Sassuolo all’obiettivo Europa, con una serie di risultati disastrosi contro le pericolanti. Un punto col Carpi, zero col Verona e uno - acciuffato per il rotto della cuffia - col Frosinone. Invece di decollare verso l’Europa il Milan è sprofondato nel baratro nonostante il discutibile cambio in panchina. I neroverdi hanno approfittato della confusione che regna sovrana in casa rossonera e, con due vittorie consecutive, si sono messi in corsia di sorpasso rivestendo i panni della lepre.
Si può entrare nella storia
Adesso che il sogno Europa League sembra a portata di mano, anche la società s’è fatta ingolosire da un traguardo storico e prestigioso per un club che, prima dell’era Squinzi, vivacchiava tra Interregionale e C2. Il Sassuolo, infatti, sarebbe la terza squadra rappresentante una città non capoluogo di provincia a giocare in una manifestazione continentale. La prima è stata il Cesena di Pippo Marchioso nella stagione 1975-1976, ventuno anni dopo l’impresa è riuscita all’Empoli di Gigi Cagni. Ora l’impresa è nel mirino del Sassuolo, che sta rispettando alla lettera il diktat di Squinzi: chiuso lo scorso campionato a quota 49, il patron ad inizio stagione aveva chiesto ai suoi di fare 10 punti in più. Ora sono già 55, quindi il saldo è + 6, con ancora un paio di partite a disposizione. Se non è gente di parola questa...
@Star_70_
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