Sassuolo, al Matusa tanti bei ricordi
Tre precedenti a Frosinone: dalla doppietta di Pensalfini al successo (0-3) nell’anno di Pioli fino al colpo salvezza del 2011
Un Matusa per amico? Precedenti alla mano, parrebbe proprio di sì per i neroverdi, che, nei tre incontri disputati nel piccolo, bollente stadio ciociaro, hanno raccolto la bellezza di sette punti su nove a disposizione: un ottimo viatico in vista dello scontro decisivo di domenica prossima, con i ragazzi di Stellone aggrappati alle ultime chances salvezza e quelli di Di Francesco pronti a spiccare il volo per l'Europa. Gli scongiuri, in casa Sassuolo, sono autorizzati ma la tradizione dei match a Frosinone porta decisamente bene a Magnanelli e compagni, imbattuti al Matusa.
2008-09, SUPERPIPPO SHOW
Il debutto del Sassuolo al Matusa è nell'anno da matricola in B: fu questa l'unica occasione in cui i neroverdi si dovettero "accontentare" di un pari, per 2-2, con la doppietta di Pippo Pensalfini, oggi allenatore delle giovanili neroverdi ma allora protagonista sul campo della doppia cavalcata dalla C2 alla cadetteria. 2009-10,
TRIS NEROVERDE
Meglio, decisamente meglio, riuscì fare il Sassuolo guidato da Stefano Pioli, che in casa dei gialloblù ciociari si impose con un netto 0-3, frutto delle reti di Zampagna, Salvetti (dagli undici metri) e Martinetti. Il colpaccio dei neroverdi arrivò alla dodicesima giornata: il campionato era iniziato da poco ma che la truppa di Pioli puntasse in alto era già chiaro a tutti, a maggior ragione dopo il tris calato su uno dei campi più scomodi della B.
2010-11, COLPO SALVEZZA
L'ultima visita del Sassuolo in Ciociaria coincide con il campionato più sfortunato dell'era Mapei. I neroverdi, guidati da Mandelli - terzo e ultimo allenatore di una stagione da dimenticare - arrivano alla penultima giornata a Frosinone con l'acqua alla gola. Il colpo da tre riesce, grazie alle reti di Quadrini e di capitan Magnanelli: ossigeno puro che diventa salvezza aritmetica all'ultima in casa contro la Reggina. Va peggio al Frosinone, che aveva già salutato la cadetteria, retrocesso in anticipo. Non tutti i giocatori ciociari diranno addio alla categoria. Alcuni resteranno in B e proprio nel Sassuolo: ad esempio Gianluca Sansone ed Emanuele Terranova, ancora oggi in neroverde. La storia dei precedenti, insomma, dice Sassuolo: a Magnanelli e compagni non resta che rispettare una buona tradizione.
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